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Visite istituzionali / Lampedusa e Linosa

Migranti a Lampedusa, ministro Urso: "L'Europa deve darci una mano, situazione insostenibile", sindaco: "Meloni venga sull'isola"

Il rappresentante del governo è in vacanza, da qualche giorno, sulla più grande delle isole Pelagie e stamattina, accompagnato dal prefetto Filippo Romano e dal sindaco Filippo Mannino, ha visitato il centro d'accoglienza e molo Favarolo

Ore 12,31. "Il sindaco di Lampedusa e Linosa dovrebbe tener conto del sacrificio delle forze di polizia e dei risultati invero straordinari che dicono il contrario che è sotto gli occhi di tutti e che anche la stampa conosce bene, ossia la celerità dei trasferimenti dei migranti. Grazie allo sforzo delle forze di polizia e della struttura del ministero dell’Interno, dipartimento della Pubblica sicurezza e dipartimento delle Libertà civili con Questure e Prefetture, i migranti restano sull’isola per 6/36 ore al massimo". Le forze dell'ordine che lavorano sulla più grande delle isole Pelagie sono rimaste stranite dalle dichiarazioni del sindaco Filippo Mannino che, a margine dell'incontro con il ministro Adolfo Urso, ha dichiarato che "nessuno dei problemi che denunciamo da anni è stato affrontato", così come che "è sotto gli occhi di tutti che il fenomeno migratorio al Governo gli sia esploso in mano". Da mesi e mesi, lo sforzo sovrumano delle forze di polizia veramente riesce a concretizzare trasferimenti super rapidi dei migranti presenti all'hotspot che, grazie agli agenti dell'ufficio Immigrazione e Squadra Mobile della Questura di Agrigento e agli operatori della Croce Rossa non si ingolfa più, né collassa, nonostante l'evento numero di presenze.

Ore 12. "E' sotto gli occhi di tutti che il fenomeno migratorio al Governo gli sia esploso in mano, e in questo senso condivido le parole del nostro presidente della Repubblica che afferma: 'Occorre percorrere strade diverse'. La dichiarazione di emergenza non ha prodotto alcun risultato concreto per Lampedusa: nessuno dei problemi che denunciamo da anni è stato affrontato". Lo ha detto il sindaco delle isole Pelagie, Filippo Mannino, dopo aver incontrato il ministro per le imprese Adolfo Urso col quale ha discusso delle possibili misure da adottare per aiutare il tessuto imprenditoriale e sociale del territorio. "A cosa è servita la dichiarazione di stato d'emergenza? Il tema dei rifiuti, ancora oggi scaricati sul bilancio comunale, il tema delle bare per i migranti e dei servizi di onoranze funebri, ancora oggi in capo al Comune di Lampedusa, i barchini che deturpano le coste e il mare e mettono in pericolo la navigazione, la celerità nei trasferimenti dei migranti verso la Sicilia: nulla. Solo annunci - ha rimarcato Mannino - . Occorre percorrere nuove strade. Il ministro dell’Interno dica cosa intende fare e soprattutto con quali risorse. La nostra pazienza sta finendo. Chiedo al presidente Giorgia Meloni di venire a passare 2 giorni a Lampedusa con me - ha concluso il primo cittadino - . Ci sediamo nel mio ufficio, dopo aver visitato l’isola, e insieme troveremo una soluzione. Ne sono sicuro".

Ore 11. "La situazione a Lampedusa è sotto gli occhi di tutti ma deve essere l'Europa a dare una mano a noi italiani per potere gestire al meglio questo fenomeno". Lo ha detto il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso dopo la sua visita all'interno del centro di accoglienza di contrada Imbriacola. "La situazione qui è insostenibile e bisogna trovare delle soluzioni affinché possa essere da una parte ridimensionato e dall'altra continuare a rafforzare il dispositivo che è stato posto in essere fino a questo momento" ha aggiunto. Dopo aver visitato, accompagnato dal prefetto di Agrigento Filippo Romano e dal sindaco delle Pelagie Filippo Mannino, il ministro ha effettuato un sopralluogo nel molo Favarolo dove, per la maggior parte, vengono sbarcati i migranti recuperati da Guardia costiera e Guardia di finanza. La banchina di molo Favarolo è invasa da taniche di carburante, quelle che vengono portate via dai barchini lasciati alla deriva, ma anche vestiti, scarpe e coperte termiche: rifiuti che si accumulano ad ogni approdo. Accanto al molo, in acqua, ci sono numerosi barchini che sono in attesa di essere rimossi. 

Ore 10,30. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dopo aver visitato l'hotspot di contrada Imbriacola, accompagnato dal prefetto di Agrigento Filippo Romano e dal sindaco delle Pelagie Filippo Mannino, sta facendo un sopralluogo a molo Favarolo dove, per la maggior parte, vengono sbarcati i migranti recuperati da Guardia costiera e Guardia di finanza. La banchina di molo Favarolo è invasa da taniche di carburante, quelle che vengono portate via dai barchini lasciati alla deriva, ma anche vestiti, scarpe e coperte termiche: rifiuti che si accumulano ad ogni approdo. Accanto al molo, in acqua, ci sono numerosi barchini che sono in attesa di essere rimossi.

La visita del ministro Urso all'hotspot di Lampedusa

Ore 9. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in vacanza da qualche giorno a Lampedusa, oggi visiterà, assieme al prefetto di Agrigento Filippo Romano e al sindaco delle Pelagie Filippo Mannino, l'hotspot di contrada Imbriacola dove, al momento, ci sono 4.267 ospiti.

Migranti: 4.267 in hotspot a Lampedusa, trasferimenti no stop

La struttura è sovraffollata, dato che venerdì ci sono stati 65 sbarchi con 1.917 migranti e ieri 55 approdi con 2.172. Croce Rossa, che coordina l'hotspot da inizio giugno, e polizia, che si occupa delle pre-identificazioni e audizioni dei migranti sbarcati, riescono, nonostante i numeri record di approdi e presenze, a gestire la struttura e i sistematici trasferimenti, senza che si creino disordini o problemi. Ad accompagnare il prefetto Romano, il vice questore Roberto Cilona che è il dirigente del nascente commissariato di polizia.

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