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Abbattere le barriere architettoniche conviene... anche alle tasche

Agevolazioni tributarie per chi adegua case e palazzi: fino a tutto il 2025 si possono ottenere notevoli risparmi fiscali, certificando di avere eseguito lavori di adeguamento strutturale

Abbattere le barriere architettoniche e rendere più agevole la vita di diversamente abili e anziani conviene. Per i contribuenti che effettuano interventi in tal senso su case e luoghi residenziali la normativa tributaria prevede diverse tipologie di agevolazioni. A illustrarle è il sito dell'Agenzia delle Entrate.

Ecco quali sono questi vantaggi:

  • la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 (36% dopo questa data) per ristrutturazione edilizia dell’immobile, disciplinata dall’articolo 16-bis del Tuir (comma 1, lettera e); 
  • la detrazione del 75%, introdotta dalla di bilancio 2022 (legge n. 234/2021) ed estesa fino al 31 dicembre 2025 dalla legge di bilancio 2023 (legge n. 197/2022);
  • la detrazione del superbonus prevista per gli interventi cosiddetti “trainati”, se eseguiti congiuntamente a determinati interventi “trainanti”.

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili, i contribuenti possono usufruire di una detrazione Irpef pari al 50% da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è effettuata tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2024; 36% da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal primo gennaio 2025. In molti ne stanno fruendo, come si nota vedendo i lavori in corso in molti palazzi o abitazioni private.

La detrazione non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19%  per le spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento della persona con disabilità. La sottrazione è prevista solo per interventi sugli immobili effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna della persona con disabilità. Non si applica, invece, per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità della persona con disabilità. Non rientrano tra le voci agevolabili l’acquisto di telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse. Chissà cosa accadrebbe in Italia se simili agevolazioni fossero applicate a beni di consumo così "facili" da reperire, innescando magari tentativi di truffe e raggiri vari.

La legge n. 234/2021 (legge di bilancio 2022) ha introdotto una nuova agevolazione per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Prevista inizialmente solo per l’anno 2022, l’agevolazione è stata poi prorogata al 31 dicembre 2025 dalla legge n. 197/2022 (legge di bilancio 2023).

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