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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Il reportage / Raffadali

Piccoli archeologi, storici e veterinari crescono: l'English summer camp ha conquistato ragazzini e famiglie

La full immersion di due settimane, che ha concretizzato la piena integrazione, è riuscita perché, oltre alla perfetta organizzazione, di ogni settore si sono occupati dei professionisti

Forse nessuno di loro farà mai l'archeologo, né sarà uno storico o un veterinario. Hanno però non soltanto scoperto la storia del loro paese, conoscendo prodotti, beni monumentali e location dove hanno sperimentato una primitiva forma di scavi archeologici, ma hanno anche imparato un po' di inglese e si sono cimentati nel diventare musicisti, divertendosi anche grazie a diverse attività sportive. Che l'English summer camp non fosse uno dei tanti grest era chiaro a tutti, bambini e genitori, fin dal primo momento. Ma nessuno forse pensava che sarebbe stato così semplice tenere lontano dai telefoni cellulari quei ragazzi dai 10 ai 13 anni. Eppure per due settimane, durante il "Summer camp", nessuno di loro ha minimamente pensato ai social o alle chat.

Il progetto è stato portato a termine dall'Accademia Ad Astra: realtà linguistica nata su iniziativa del medico Giuseppe Ferro e del direttore didattico Giustino Alessi. Assieme ai bambini raffadalesi anche dei ragazzini immigrati, residenti a Raffadali e figli di famiglie disagiate, la cui partecipazione - all'insegna della piena e concreta integrazione - è stata resa possibile grazie alla Banca di Credito cooperativo Toniolo e San Michele di San Cataldo, con in testa il presidente del Cda Salvatore Saporito, e dalla filiale di Raffadali. 

L'english summer camp di Raffadali

Valorizzare l'agroalimentare e il centro storico riscoprendo le tradizioni e imparando l'inglese: ha preso il via l'English summer camp

Entusiasmante, e molti dei bambini difficilmente la dimenticheranno, la visita alla fattoria didattica: hanno visto come dal latte si ottengono i prodotti finiti, ricotta e formaggi, valorizzando l'agroalimentare locale, ma hanno anche assistito e praticato tosatura e mungitura. Riscoperte inoltre le tradizioni raffadalesi del pistacchio e del "macco". 

L'English summer camp è riuscito a conquistare ragazzini e famiglie perché oltre alla perfetta organizzazione, di ogni settore si sono occupati dei professionisti: di musica si è occupato Angelo Spataro; di pistacchio e "macco" ha parlato il professore Mimmo Cassaro, di archeologica si è occupata la professoressa Daniela Lombardo e alla fattoria didattica le spiegazioni sono state fornite da Giuseppe Nocera. Lo staff, che si è occupato delle attività e dei giochi, è stato curato da Virginia Murena, Salvatore Ferro e Giovanni Bruno. L'insegnamento dell'inglese è stato garantito dal docente Giustino Alessi che si è occupato anche di storia. Il tutto sotto la supervisione del medico Giuseppe Ferro che si è occupato dell'organizzazione generale. Service dj: Luigi D'Amato. "Ringrazio la Bbc, è grazie a loro se siamo riusciti ad ospitare gratuitamente gli adolescenti immigrati, il dottor Nocera, Sicilsport, il panificio Criscenti, la fattoria didattica Mangione e il centro sportivo "Le Beddie" e lo Sport center che hanno collaborato nell'organizzazione del campus - ha ribadito il dermatologo Ferro - . Ringraziamo anche il nostro sindaco, Silvio Cuffaro, che ci ha dato la possibilità di usufruire del Villaggio della Gioventù, nonché tutti i genitori che ci hanno dato fiducia, ma verranno gratificati". E proprio il sindaco Cuffaro, indossando la relativa magliettina, era presente all'avvio dell'English summer camp, così come alla serata finale dove i bambini, esibendosi, hanno emozionato genitori e familiari.   

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