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Venerdì, 21 Giugno 2024
Al via il processo / Racalmuto

"Coniugi massacrati con 47 colpi di mannaia": la difesa del figlio chiede una superperizia psichiatrica

Salvatore Sedita ha confessato dando una versione dei fatti all'apparenza delirante: tuttavia, secondo il perito del gip, non ha una vera e propria infermità mentale. "Ha agito sotto la spinta disinibente e aggressiva della cocaina". Il legale non ci sta e sollecita altri accertamenti, nel frattempo i familiari si sono costituiti parte civile

Una superperizia per fare luce in maniera più approfondita sulle condizioni psichiatriche di Salvatore Sedita, il 34enne di Racalmuto che lo scorso 13 dicembre ha massacrato i genitori Giuseppe Sedita e Rosa Sardo, uccidendoli nella loro abitazione con 47 colpi di mannaia. Sarà chiesta dalla difesa che, in mattinata, lo ha anticipato alla prima udienza del processo davanti alla Corte di assise di Agrigento presieduta da Giuseppe Miceli. L'avvocato Ninni Giardina ha preannunciato anche che potrebbe dare il consenso ad acquisire gli atti delle indagini preliminari coordinate dal pubblico ministero Gloria Andreoli ma la questione è stata congelata fino all'udienza del 5 ottobre.

Intanto i familiari delle vittime si sono costituiti parte civile con l'assistenza degli avvocati Giuseppe Contato, Giuseppe Barba e Giuseppe Zucchetto.

"Ha ucciso i genitori con 47 colpi di mannaia": giudizio immediato per 34enne

Durante le indagini lo psichiatra Lorenzo Messina, incaricato dal giudice di eseguire una perizia, è arrivato alla conclusione che Sedita è capace di intendere e volere "ma ha agito sotto la spinta disinibente e aggressiva della cocaina".

"Ho colpito prima mia madre con la mannaia conservata in una borsa frigo in camera da letto. Gliel’ho conficcata nel collo ma è rimasta viva. Ho continuato anche quando ho capito che erano morti dando dei colpi secchi alle mani”. Era un racconto dell'orrore quello fatto da Salvatore Sedita davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano. Lo stesso gip, dopo l'interrogatorio, aveva disposto il suo ricovero nella sezione psichiatrica del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. 

Duplice omicidio a Racalmuto: fermato il figlio

Sedita, in un primo momento, aveva fatto una ricostruzione delirante dicendo di avere visto i demoni e che l'autore dell'omicidio era "un uomo con la maschera e i tatuaggi che ha bussato a casa". Una versione sconnessa che ha pure ribadito nel colloquio con lo psichiatra.

All’origine delle violenze e del successivo massacro, secondo quanto lui stesso ha detto al gip, ci sarebbero i contrasti con i genitori che, a suo dire, non l’avrebbero accettato e avrebbero persino minacciato di buttarlo fuori di casa. 

Sedita ha scelto di non partecipare alla prima udienza.

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