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Il lutto / Lampedusa e Linosa

Con "Sharabià" e il suo grande amore per Lampedusa è stato uno dei simboli di "O' Scià": è morto Antoine Michel

Il brano è diventato anche la sigla del programma televisivo di Licia Colò Alle falde del Kilimangiaro. Il "francese" dopo essersi trasferito sulla maggiore delle isole Pelagie non l'ha lasciata più

"L'aveva amata e immaginata così tanto quell'isola al punto da non lasciarla mai più". È questo il "ritratto" più vero di Antoine Michel che, durante la notte, è venuto a mancare. Un artista d'avanguardia - noto a tutti per aver aperto con la sua sigla le 10 edizioni di O' Scià - di cui, stamani, non si fa altro che parlare a Lampedusa. Perché con la sua musica ha saputo illuminare la maggiore delle isole Pelagie. 

"Lo rivedo ancora sul palco della Guitgia, accanto a Claudio Baglioni", dice il sindaco Filippo Mannino che si stringe attorno al dolore di parenti, amici e isolani per la grande perdita. A ricordarlo anche lo staff de "Le Baglioncine" che, come molti altri, continuano a condividere sui social "Sharabià": la sigla di apertura di O' Scià. "Una sigla che ci ha accompagnato per tantissime serate e che rimarrà per sempre con noi - scrivono - . L'aspettavamo con impazienza, per l'inizio di serate magiche come solo O' Scià ci ha regalato...". 

Antoine Michel era nato a Susa, in una Tunisia ancora colonia francese, da genitori lampedusani partiti per il Nord dell'Africa in cerca della loro America. Ha vissuto in Francia - tant'è che per i lampedusani era "il francese" - dove si è avvicinato alla musica. Poi, la decisione: trasferirsi su quell'isola di cui tanto aveva sentito parlare dai genitori, Lampedusa. L'isola, con energie riconoscibili solo da chi veramente la ama, gli ha permesso di abbracciare un genere musicale molto particolare, per certi versi inesplorato, che fonde suoni e linguaggi di tutto il bacino Mediterraneo. Del cantautore Antoine Michel si cominciò a parlare nel 2006 perché "capace di mettere in musica il multiculturalismo". Poi è arrivata Sharabià: la sigla di O' Scià. Un brano che è diventato anche la sigla del programma televisivo di Licia Colò Alle falde del Kilimangiaro. Da quel momento, il via a importanti collaborazioni artistiche. E nel 2011, "il francese" ha creato "C'era una volta la luna a Lampedusa": un poetico omaggio - ballate piene di vita, gioia, colori, fratellanza ed eguaglianza - alla "sua" isola e alla sua magia ispiratrice. L'irrefrenabile Antoine Michel - che, a quanto pare, non stava più bene da un po' di tempo - ha anche aperto, sempre sulla "sua" isola a cui ha dato il cuore, un ristorante. 

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