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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

"Furto in una villa a San Leone", il riesame concede i domiciliari a un indagato ma non ci sono braccialetti

Fabrizio Rizzo, 27 anni, era tornato in carcere a distanza di oltre un anno dall'arresto perchè avrebbe commesso altri reati quando era sottoposto all'obbligo di firma

Arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico: lo strumento di controllo a distanza, però, non è disponibile e il ventisettenne Fabrizio Rizzo, indagato per avere messo a segno un tentativo di furto in appartamento, finito in carcere il 14 maggio dopo che il gip gli ha aggravato la misura, per il momento resta in cella.

I giudici del tribunale del riesame, intanto, accogliendo parte del ricorso del difensore, l'avvocato Calogero Lo Giudice, hanno modificato l'ordinanza del gip Alessandra Vella che, a distanza di un anno, aveva aggravato la misura perchè, secondo le risultanze di una nuova indagine, il giovane avrebbe commesso due reati quando era sottoposto all'obbligo di firma.

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Rizzo, che un anno fa era stato arrestato con l'accusa di avere tentato un furto in una villa di San Leone, nelle scorse settimane avrebbe scippato una donna a Raffadali e avrebbe commesso un nuovo furto in un'abitazione cittadina. A tradirlo, in quest'ultimo caso, sarebbe stata un'impronta digitale.

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Nell'attesa di un nuovo processo per questi fatti, il giudice aveva aggravato la misura ma la difesa ha chiesto al riesame, ottenendolo, un provvedimento di attenuazione che, però, al momento non ha effetti pratici perchè la Questura non ha immediata disponibilità di braccialetti elettronici. 

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