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Inchiesta "Dark Community" / Favara

Prima il sesso, poi la cocaina ... e non mancavano le minacce: "Quel video lo pubblico addirittura su YouPorn"

La donna, vittima di quelle che sono state delle vere e proprie violenze sessuali aggravate, arrivava perfino al punto di implorare la sostanza stupefacente

Prima il rapporto sessuale, poi la droga. E talvolta la donna, vittima di quelle che sono state delle vere e proprie violenze sessuali aggravate, arrivava perfino al punto di implorare la sostanza stupefacente. 

E' il 27 ottobre del 2020 quando la donna sporge querela, raccontando, fra l'altro, "aver iniziato una relazione sentimentale con Chyarl Bennardo che, in una occasione, l'avrebbe costretta - ricostruisce il gip nelle pagine dell'ordinanza di custodia cautelare - ad avere un rapporto sessuale con un soggetto rimasto non identificato, minacciandola con frasi: 'Se non vai con lui, non ti finisce bene'. Giunti nell'abitazione in cui alloggiavano, Bennardo - prosegue la ricostruzione del giudice per le indagini preliminari ha per l'indagato quarantenne ha disposto il carcere - picchiava la donna con calci e gomitate al volto e al torace, fino a quando la giovane non decideva di non continuare più la relazione con Bennardo". Non sono emersi però, durante l'inchiesta denominata "Dark Community", circostanze ulteriori a riscontro - chiarisce lo stesso gip - di quanto denunciato. 

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La donna ha lasciato intendere che, dal marzo all'aprile del 2020, "i rapporti sessuali intrattenuti con Bennardo fossero esclusivamente richiesti dall'indagato approfittando la necessità della giovane di reperire sostanza stupefacente" - ha ricostruito il gip - . "Insistentemente mi chiedeva di scappare per avere rapporti sessuali con lui - avrebbe riferito la donna - . Voleva sesso in cambio di cocaina. Mi diceva: 'Con quanta cocaina ti dò non vieni a letto con me?". A confermare le cessioni di droga alla donna, secondo l'accusa, le intercettazioni telefoniche. 

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La donna ha riferito anche di minacce, da parte di Bennardo, collegate ad un video fatto su degli incontri di natura sessuale fra i due. Video di cui l'uomo prospettava - ecco la minaccia - la diffusione, qualora la donna non avesse acconsentito ad avere rapporti sessuali con lui. "Tu finiscila e queste cose non si vedono. Tu continua così e domani sera, appena arriva un'altra chiamata del genere .. domani addirittura su YouPorn lo pubblico" - questa una intercettazione delle ore 20,40 del 16 marzo 2020. Per il gip "sussistono i presupposti per potere ritenere integrato il reato di violenza sessuale aggravata dalla condizione di inferiorità psichica della persona offesa. "Nel caso concreto - scrive il gip - la persona offesa ha ben distinto i momenti in cui i rapporti sessuali intrattenuti erano consensienti e i periodi in cui la donna cedeva al rapporto sessuale per poter ottenere la sostanza stupefacente. E delle condizioni di forte necessità e di estrema dipendenza della donna, rispetto alla sostanza stupefacente, il Bennardo - prosegue il giudice per le indagini preliminari - aveva piena consapevolezza, emerge dalle conversazioni intercettate".  L'inchiesta che è arrivata a 7 misure cautelari (solo 2 le ordinanze di custodia cautelare in carcere) è stata coordinata dal procuratore capo, facente funzioni, Salvatore Vella e dal sostituto Paola Vetro. 

 

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