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Il debriefing

Festa di San Calogero, è tempo di bilanci in Questura: "Nessuna violazione durante le processioni e garantita la sicurezza di tutti"

Emanuele Ricifari: "Anche i polemici si sono molto ricreduti perché il rispetto delle regole tutela tutti e perché, contrariamente a quello che s'era detto: 'Tutto cancellato', 'Tradizione annullata', i riti pagani e religiosi si sono svolti con ordine"

Non ci sono state violazioni e in occasione delle tre emergenze sanitarie registratesi i soccorsi sono stati tempestivi, salvando, in almeno un caso, delle vite. I tempi dei riti pagani sono stati rispettati e così, per come richiesto dalla Diocesi, i fedeli hanno avuto la possibilità di prendere parte alle cerimonie religiose. A distanza di giorni, inoltre, continuano ad arrivare, tanto in Questura quanto al Santuario, plausi e ringraziamenti per aver fatto in modo che folclore e religione venissero coniugati alla perfezione, senza alcuna prevaricazione e senza alcun rischio per l'ordine e la sicurezza pubblica. "Di fatto, anche i polemici si sono molto ricreduti perché il rispetto delle regole garantisce tutti e perché, contrariamente a quello che s'era detto: 'Tutto cancellato', 'Tradizione annullata', è stata rispettata la tradizione con ordine, non una tradizione di prepotenza" - ha detto il questore di Agrigento, Emanuele Ricifari - . 

questore agrigento emanuele ricifari

Nei giorni scorsi, in Questura, s'è tenuto debriefing sull'edizione 2023 della festa di San Calogero. Erano presenti gli organizzatori e gli addetti ai vari servizi di sicurezza e ordine pubblico: il rettore del santuario don Gerlando Montana, gli assessori comunali alla Cultura e alla Polizia municipale, il 118, le associazioni che hanno collaborato e tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine. "Soddisfazione comune è stata espressa per l'andamento della manifestazione, ma anche un comune ringraziamento alle associazioni, in particolare ai 'portatori' perché hanno garantito una collaborazione efficace, rispettando pienamente le prescrizioni imposte - ha spiegato il questore Ricifari - .  Qualcuno aveva parlato di violazioni. Non è vero, non è stato semmai colto che anche la salita sulla vara sarebbe stata regolamentata. I devoti erano già individuati, hanno fatto il gesto simbolico e poi sono scesi. La stessa cosa per l'avvicinamento dei bambini, hanno provveduto i portatori per quanti avevano fatto ex voto ed erano in lista. Tutto è avvenuto in maniera ordinata e questo ha garantito, almeno in tre occasioni, di fronte ad emergenze di carattere sanitario, di salvare delle vite e di prestare soccorso tempestivamente". 

Le emergenze sanitarie hanno riguardato la persona che s'è sentita male all'interno del Santuario, ma anche il portatore che ha rischiato di essere calpestato dopo che era finito sul selciato. Essendoci le distanze di sicurezza sufficienti, soccorritori e poliziotti si sono subito accorti del potenziale rischio e hanno tirato via l'uomo, permettendo una rapida assistenza. 

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"I tempi della manifestazione sono stati rispettati, ed era una raccomandazione che aveva fatto la Diocesi - ha spiegato il questore - . E questo ha garantito ai fedeli di poter partecipare a tutte le fasi religiose importanti. Grande, grandissima, la partecipazione popolare e la cosa che mi ha fatto più piacere è che ci stanno arrivando ringraziamenti e complimenti da una marea di cittadini. Non me lo aspettavo. Ma i cittadini sostengono che la festa abbia funzionato perché non ci sono state le prevaricazioni dei prepotenti e perché non hanno dominato i delinquenti". 

Durante il debriefing, ognuno dei partecipanti ha anche preso nota di quello che, per il prossimo anno, è ulteriormente perfezionabile. "Mi ha fatto piacere che gli agrigentini, quelli che avevano polemizzato, si sono molto ricreduti - ha concluso il questore Emanuele Ricifari - perché è stata rispettata la tradizione con ordine". 

Gli unici "intoppi" si sono registrati in occasione del concerto, in piazza Marconi, di Giusy Ferreri. Sono state elevate delle sanzioni ed è stata formalizzata anche una denuncia alla Procura. 

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