Lunedì, 15 Luglio 2024
Commissariato / Canicattì

Rase al suolo 2mila piante di uva Italia, danni per 100mila euro a coltivatore diretto

Qualcuno, senza essere notato, ha tranciato tutti i tiranti del vigneto. La polizia ha avviato, per quello che non altro che l'ennesimo raid, un'inchiesta

Tranciati i tiranti che sostenevano due mila piante di uva Italia. Danno da 100 mila euro per un coltivatore diretto di Canicattì che non ha potuto far altro che citofonare al portone del commissariato di polizia e formalizzare denuncia a carico di ignoti. Il ventinovenne di Canicattì, da circa tre anni, ha in comodato d'uso gratuito l'appezzamento di terreno di tre ettari in contrada Ponte Bonavia. Il raid è stato messo in atto, verosimilmente da più persone, fra le ore 20 di domenica e le 9,30 della vigilia di Ferragosto. Nessuno si sarebbe accorto di nulla, visto che non è stato lanciato nessun allarme alla sala operativa delle forze dell'ordine. 

Fatta la scoperta, il ventinovenne canicattinese, fra rabbia e choc, è subito corso dalla polizia. 

Non è la prima volta che, a Canicattì, si registrano danneggiamenti di questo genere in danno di vigneti. Lo scorso anno, e quello prima ancora, i casi sono stati diversi. Quest'anno, fatti analoghi si sono già registrati a Campobello di Licata e a Naro. 

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Eugenio Di Francesco, presidente dell'associazione regionale antiracket e antiusura "Rete per la legalità Siciliaaps - Sos impresa", nell'agosto dello scorso anno, aveva definito questo genere di danneggiamenti "'omicidio bianco': che non uccide fisicamente un uomo, un agricoltore, ma lo uccide nella dignità, creando un disastro economico familiare". Di Francesco aveva lanciato, e anche in maniera accorata, un appello a tutti gli imprenditori agricoli: "Non abbiate paura di parlare, di denunciare. Questa è 'mafia bianca' che tende a minare l'economia del singolo per accrescere quella dei 'porci grossi'. Noi ci siamo, lo Stato c'è! Gli strumenti per poter riprendere in mano la propria attività ci sono e sono anche forti. Siamo a vostra completa disposizione - aveva sottolineato -  per tutelare la vostra vita e il vostro futuro. Abbiamo questo muro di omertà! Costruiamo ponti di dialogo e confronto per vincere questa battaglia".

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