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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Costo del servizio idrico, Agrigento si "piazza" al ventisettesimo posto

Negli ultimi 5 anni si è registrato un calo del due per cento. Il dato è emerso dalla quindicesima edizione dell'indagine nazionale a campione sulle tariffe idriche

Sono care. Ma non quanto le bollette di Pisa e Frosinone o quanto quelle di Enna e Caltanissetta. Agrigento si è piazzata al ventisettesimo posto - su scala nazionale - per il costo del servizio idrico. Un dato che smentisce inequivocabilmente la leggenda metropolitana che “Girgenti Acque fa pagare l’acqua più cara d’Italia”. Il dato è emerso dalla quindicesima edizione dell'indagine nazionale a campione sulle tariffe idriche, condotta dalla Federconsumatori che è stata coadiuvata da Anea, ossia l'associazione nazionale autorità e enti di ambito, e dalla fondazione Isscon.

La classifica è stata redatta in base al costo del servizio idrico per un consumo medio annuo di 150 metri cubi. E Agrigento si è posizionata al ventisettesimo posto. Praticamente dopo Enna dove l'importo medio è di 450,36 euro e Caltanissetta dove il costo è di 392,18. Ad Agrigento il costo è, invece, di 330,19 euro. "Nel lustro 2011-2016, il costo del servizio ad Agrigento città, per un consumo medio annuo di 150 metri cubi, costo del servizio erogato da Girgenti Acque - hanno reso noto, ieri, dalla stessa azienda - ha registrato un calo di meno due per cento. Dato in assoluta controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza dei Comuni italiani dove l’aumento del costo della tariffa ha superato, invece, il più 72 per cento". Un dato che si registra nonostante "Girgenti Acque - precisano - sostenga il costo più alto d'Italia per l'acquisto dell'acqua all'ingrosso".
 

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