Lunedì, 22 Luglio 2024
La polemica

La Capitale della cultura spacca la maggioranza: in commissione Bilancio isolato il presidente

Davide Cacciatore prende le distanze da quanto deciso nella precedente seduta, ma gli altri componenti confermano

Si fa sempre più difficile la situazione in Consiglio comunale per il sindaco Franco Micciché rispetto all'approvazione dello statuto della Fondazione per Agrigento Capitale della cultura 2025.

Dopo l'articolo dei giorni scorsi, che dava notizia della sostanziale bocciatura della commissione Bilancio della bozza di statuto, si è infatti registrata una reazione netta da parte del presidente della stessa, Davide Cacciatore.

Questi, nonostante fosse assente alla seduta, ha infatti fatto aggiungere una dichiarazione al verbale dei lavori successivi nei quali di fatto contesta quello che è accaduto: che la stampa abbia riportato quanto avvenuto in una seduta pubblica dei lavori di commissione.
"Premesso che, gli atti della Commissione, prima della loro pubblicazione, non possono essere resi noti, vista la mia assenza della seduta verbale n. 36 del 04/09/2023, considerato che sono state attribuite alla Commissione da me presieduta frasi e posizioni che non sono attribuibili a tutti i componenti, e per eventuali strumentalizzazioni che possono derivare da tali dichiarazioni, riservandomi di
svolgere il mio ruolo nella competente sede, esprimo la mia astensione relativamente al verbale precedentemente citato".

In attesa di comprendere quale dovrà essere il ruolo nella "competente sede" espresso da Cacciatore rispetto ad atti che - anche prima di essere pubblicati - non sono riservati, né coperti da qualunque forma di segreto, ma sono semmai endoprocedimentali, sono i consiglieri comunali presenti (due dei quali di maggioranza, cioè Gramaglia e Vaccarello) invece a "confermare integralmente il contenuto del verbale, precisando ulteriormente che tale contenuto appartiene ad un'analisi della proposta, precedentemente concordata verbalmente da tutta la Commissione, in precedenti adunanze. Evidentemente non può essere ascritto a soggetti non presenti quanto indicato nel verbale in esame e quindi al collega Cacciatore".

Una presa di posizione netta, per quanto politicamente molto "cortese" che conferma come Fratelli d'Italia e una parte degli Autonomisti ad oggi non vogliano votare lo statuto della Fondazione così come è stato proposto. E per risolvere questo problema, non basterà evitare che atti pubblici siano diffusi alla stampa. 

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