rotate-mobile
Giovedì, 23 Maggio 2024
Violenze domestiche / Raffadali

Calci e pugni alla moglie? La donna ritratta le accuse in aula: assolto 33enne

L'uomo era imputato di maltrattamenti e lesioni aggravate: l’indagine scaturisce dalle denunce dei parenti della ventottenne sudamericana. Il pm aveva chiesto la condanna a 4 anni

Assoluzione perché il fatto non sussiste: i giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno prosciolto un trentatreenne di Raffadali, accusato di maltrattamenti ai danni della moglie.

L’indagine scaturisce dalle denunce dei parenti della ventottenne sudamericana che, dopo avere appreso delle violenze subite dalla donna e dai due figli minori, denunciarono i fatti al commissariato di Busto Arsizio, dove vivevano. I poliziotti contattarono i colleghi della squadra mobile di Agrigento e l’indagine trovò conferme dalle dichiarazioni della donna che raccontò di essere stata ripetutamente picchiata con calci e pugni.

Calci e pugni alla moglie, scatta rinvio a giudizio 

L'indagine aveva portato pure a una misura cautelare nei suoi confronti e gli imponeva il divieto di avvicinamento alla moglie e ai tre figli che avrebbe vessato fra il 2019 e il 2021. 

Accuse che la donna, assistita dall'avvocato Annalisa Lentini, aveva confermato, pur con qualche ritrosia e con le perplessità della psicologa che l'ha ritenuta "suggestionata", nell'incidente probatorio.

Al processo, tuttavia, ha fatto retro marcia dicendo che non era vero nulla. Il pubblico ministero Annalisa Failla, in ogni caso, non le ha creduto tanto da chidere la condanna a 4 anni di reclusione.

Il difensore, l'avvocato Salvatore Cusumano, ha invece sostenuto che non vi fosse alcuna prova dei maltrattamenti e che la ritrattazione della donna avesse confermato l'estraneità ai fatti dell'imputato. 

AgrigentoNotizie è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Calci e pugni alla moglie? La donna ritratta le accuse in aula: assolto 33enne

AgrigentoNotizie è in caricamento