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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Raffadali

Calci e pugni alla compagna, trentunenne rinviato a giudizio

L'uomo è accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate: l’indagine scaturisce dalle denunce dei parenti della ventottenne sudamericana. Il giudice decide di approfondire i fatti in dibattimento

Rinviato giudizio con le accuse di maltrattamenti e lesioni aggravate: lo ha deciso il gup Micaela Raimondo per un trentunenne di Raffadali al quale solo nei mesi scorsi il gip ha revocato la misura del divieto di avvicinamento alla moglie e ai tre figli. 

Accuse che la donna, assistita dall'avvocato Annalisa Lentini, ha confermato, pur con qualche ritrosia e con le perplessità della psicologa che l'ha ritenuta "suggestionata", nell'incidente probatorio. L'imputato, che ha nominato come difensore l'avvocato Salvatore Cusumano, fra il giugno del 2019 e il febbraio dell'anno scorso, avrebbe costretto la moglie e i tre figli a vivere in un clima di gravi vessazioni.

L’indagine scaturisce dalle denunce dei parenti della ventottenne sudamericana che, dopo avere appreso delle violenze subite dalla donna e dai due figli minori, denunciarono i fatti al commissariato di Busto Arsizio, dove vivevano. I poliziotti contattarono i colleghi della squadra mobile di Agrigento e l’indagine trovò conferme dalle dichiarazioni della donna che raccontò di essere stata ripetutamente picchiata con calci e pugni. 

La prima udienza del dibattimento è stata fissata per il 10 maggio davanti ai giudici della seconda sezione penale.

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