Venerdì, 19 Luglio 2024
La polemica / Porto Empedocle

Attaccato per l'assenza al porto durante lo sbarco delle 4 bare, Martello: "Non sono stato avvisato"

Il sindaco di Porto Empedocle, del quale sono state chieste le dimissioni, parla di un "disguido della Prefettura, e cerca di far chiarezza anche sul nascente hotspot

"Dal mio insediamento, ho sempre presenziato personalmente a tutti i tristi arrivi di salme di migranti morti in mare e ai relativi momenti di raccoglimento interreligioso. In occasione di quest’ultimo arrivo, per un disguido della Prefettura dovuto ai concitati momenti della gestione dell’incessante flusso di migranti e anche per le festività ferragostane, nulla mi è stato comunicato, tant’è che nella mattinata di oggi ho ricevuto la telefonata di rammarico e chiarimento del prefetto Filippo Romano, che ringrazio sempre". Lo ha scritto, "per dovere di verità", il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Martello, che negli ultimi giorni è stato "massacrato" per quella assenza sulla banchina. E più empedoclini, oltre a scrivere "vergogna", gli hanno chiesto di dimettersi. "Sono costretto ad intervenire non potendo consentire che venga strumentalizzata una vicenda particolarmente dolorosa in danno della città da parte di taluni soggetti che, mossi esclusivamente da rancore personale per non avere ottenuto quello a cui aspiravano, ossia la nomina ad assessore comunale, utilizzano ogni evento per screditare non tanto la mia persona ma il ruolo istituzionale che rivesto" - ha chiarito Martello - . 

"Non più tardi di dieci giorni or sono si gridava, e si continua a gridare, allo scandalo della realizzazione di un hotspot a Porto Empedocle, cercando di agitare pericolosamente gli animi dei nostri concittadini contro il fenomeno migratorio, mentre poi sempre per motivi strumentali e personali, ci si batte il petto per la morte in mare dei nostri fratelli migranti - ha sottolineato Martello - . A questo punto, sono io che mi vergogno di questi soggetti che nulla hanno a che fare con la parte sana di questa città, città che è stata sempre premurosa e disponibile all’accoglienza. In merito alla realizzazione dell’hotspot nel nostro territorio, sarà mio dovere e premura informare dettagliatamente con una conferenza stampa la città nei prossimi giorni, dopo che avrò partecipato in Prefettura ad un apposito incontro sul tema, sottolineando che non vi è, e non vi sarà, la realizzazione di un centro di accoglienza, ma semplicemente la delocalizzazione della attuale sede di transito, in un luogo più idoneo e defilato rispetto alla città - ha continuato Martello - . In merito alla vicenda del Palasport Hamel e dell’inutile e plateale polverone sollevato, senza peraltro conoscere realmente i fatti, preciso, per come in effetti è poi accaduto, che il predetto impianto sportivo non era destinato a diventare un centro di accoglienza bensì, per come deciso dalla Prefettura su parere della Protezione civile, eventualmente utilizzato per il 14 e 15 agosto per ospitare mamme e bambini migranti al solo scopo di un riparo temporaneo dalle elevate temperature". 

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