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Giovedì, 18 Aprile 2024
La polemica

"Un tollo in mezzo alla Valle": c'è chi dice "no" alla rinascita del telamone

Non si tratta di utenti qualunque, ma di esperti del settore e in diversi casi ex dirigenti dei beni culturali che sui social si sono scagliati contro il progetto

Telamone musealizzato nella Valle dei Templi, c'è chi dice no.

Mentre non si placa l'eco mediatica intorno agli interventi che hanno visto il posizionamento in verticale di uno dei telamoni che sorreggevano le colonne del tempio di Zeus (almeno, una figura composta da più parti recuperate) c'è anche chi, sui social, manifesta la propria netta contrarietà all'iniziativa.

E non si tratta di "haters" o persone qualunque, ma di esperti del settore che hanno ricoperto ad Agrigento ruoli di primo piano nel settore dei beni culturali.

Il più duro, probabilmente, è l'archeologo Giuseppe Castellana, già direttore del museo "Griffo" che parla di una "Squallida operazione di marketing costata tantissimo. Un tollo nella Valle dei Templi che deturpa l'ambiente". 

Non da meno l'ex soprintendente di Agrigento Michele Benfari, che, sempre sui social commenta: "Che immensa idiozia! Ma Disneyland oramai detta legge! Tutto un pot pourri di elementi 'finti' che nulla hanno a che vedere con l'unico telamone messo in piedi da Minissi negli anni 60". Fu lui però, proprio da soprintendente, ad approvare il progetto in questione.

"Terribile e inutile. Lo avevamo già al Museo", commenta una cittadina a cui fa subito eco un'altra ex soprintendente, Caterina Greco: "Peggio, questo è ricomposto da pezzi sparsi di telamoni diversi, un Telamone-Frankenstein e non è Mel Brooks… In barba a ogni carta del restauro antica e attuale".

Tanti i sostenitori di queste obiezioni che hanno ritenuto di far sentire la loro voce in calce ai vari post.

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