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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca

Scavi nella Valle dei Templi, già pronti altri 300 mila euro per riportare alla luce l'antico teatro

Le ricerche non si concluderanno fra 15 giorni. Il Parco archeologico, grazie all'aumento dei visitatori, ha recuperato altri fondi per far proseguire per altri 6 mesi il lavoro degli archeologi

Fra quindici giorni si concluderà il primo step degli scavi archeologici. L'antico teatro di Agrigento - quella struttura che non è né greca, né romana - non resterà però sepolta sotto una coltre di materiale giallognolo, duro e compatto. Il Parco, di cui è direttore Giuseppe Parello, è già riuscito a guardare oltre. E sono già pronti i soldi per la seconda campagna di scavi.

"Abbiamo già 300 mila euro - ha detto il direttore del Parco archeologico, Giuseppe Parello, - che ci consentiranno grosso modo di proseguire gli scavi per altri sei mesi circa.

Si tratta di soldi che riusciremo ad investire grazie agli incassi. Quest'anno, abbiamo avuto più ingressi alla Valle dei Templi. Le previsioni di bilancio erano rapportate all'anno scorso, avendo più soldi riusciremo a stornarli per questa seconda campagna di scavi".

La prima - quella che è, appunto, in corso - è stata finanziata con i fondi del Pon "Cultura e Sviluppo" 2014/2020. Il progetto "Indagini archeologiche, valorizzazione e fruizione dell'Agorà superiore", inizialmente, consisteva nella valorizzazione dell'agorà superiore, nell'area del museo. "Saranno effettuate nuove indagini, nuovi scavi -  annunciava il 25 agosto il direttore del Parco archeologico, Giuseppe Parello - e verrà ricostruito, in parte, per avere la possibilità di una migliore comprensione, il portico che circondava il tempio romano. Lo studio in merito venne effettuato con il Politecnico di Bari, che sono fra i massimi esperti in architettura romana ed è stata individuata la parte da ricostruire con tutti i pezzi conservati. Sarà una piccola parte che darà l'idea di com'era l'area". 

Gli scavi, anche la prosecuzione, resteranno con la formula del "cantiere aperto", quindi pienamente visitabile da tutti i cittadini che lo vorranno e dalle scolaresche. 

I saggi aperti, negli ultimi giorni, uno dei quali ieri, nella parte bassa, più a Sud, al di fuori dal teatro, hanno permesso agli archeologi di intercettare anche le strutture che sono a Sud del teatro. Il tutto per cercare di capire quale doveva essere l'organizzazione planimetrica della zona, come, dunque, il teatro  si inserisse all'interno della città. 

IL COMMENTO DEL COMMISSARIO CAMPO

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