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Guerra Ucraina

Accoglienza dei profughi ucraini, adolescente raccoglie 10 mila euro in due giorni

Stamattina, intanto, diversi amministratori locali hanno contattato la Prefettura chiedendo informazioni sulle procedure da seguire, ma di fatto ancora c'è poca chiarezza

Mentre in tanti hanno dato già vita ad iniziative private a sostegno della popolazione ucraina, raccogliendo fondi, beni di prima necessità ma anche dando disponibilità ad ospitare famiglie di rifugiati come avvenuto ad esempio a Joppolo Giancaxio nei giorni scorsi, la macchina istituzionale inizia a mettersi in moto con le necessità e le perplessità del caso.

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A "smuovere le acque" era stato in tal senso nei giorni scorsi il governatore Nello Musumeci, il quale, recependo quanto deciso dalla Protezione civile nazionale (che delegava alle Regioni il compito di mettere in campo le azioni di accoglienza e assistenza a favore dei cittadini in fuga dall'Ucraina) aveva annunciato che era già al lavoro "d'intesa con i nove prefetti, con gli enti locali e con tutte le istituzioni che vorranno adoperarsi in questo senso".

Così, già stamattina, diversi amministratori locali hanno contattato la Prefettura chiedendo cosa, materialmente, si potesse fare per accogliere eventuali rifugiati che dovessero arrivare in Sicilia con specifici corridoi umanitari.

In tal senso, in questa fase, ogni impegno resta collegato alle attività di monitoraggio dei posti effettivamente a disposizione: ai Comuni è stato infatti chiesto di raccogliere formalmente le disponibilità manifestate dai cittadini, dagli enti, dalle imprese o dalle associazioni, al fine di valutare quanti posti a disposizione vi siano, di che tipologia e per quanto tempo. Aspetto quest'ultimo che non è affatto secondario, dato che il conflitto è ancora in corso e nessuno - al momento - sa quanto questo potrà durare e quali evoluzioni avrà il quadro internazionale. Bisognerà, una volta individuati i luoghi in cui accogliere i profughi, effettuare ovviamente le verifiche necessarie da un punto di vista della sicurezza igienico-sanitaria e poi, ancora, capire, chi dovrà farsi carico dei costi operativi di questa accoglienza.

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Sembrerebbe al momento accantonata la possibilità di utilizzare, ad esempio, i centri di fino ad oggi destinati all'accoglienza dei migranti provenienti dal canale di Sicilia.

Favara, adolescente raccoglie10 mila euro 

Servivano ottomila euro per un autobus. Carla ne ha raccolti quasi diecimila in due giorni. Un’adolescente di Favara è riuscita a smuovere un mare di solidarietà grazie al quale numerosi rifugiati ucraini potranno trovare asilo in Italia. “Con l'aiuto dei miei genitori - scrive Carla Bartoli sulla piattaforma di raccolta fondi GoFundMe - mi sono informata sul prezzo per un bus disposto a raggiungere il confine ucraino per portare un po' di gente qui in Sicilia. Confrontandomi con la mia comunità - racconta - ho scoperto con stupore che tantissime famiglie sono disposte a ospitare queste persone, specialmente donne e bambini. Così - prosegue - con l'aiuto dei miei amici e della mia famiglia, eccomi qui a chiedervi un contributo per restituire a queste persone l'umanità che gli è stata rubata in questi giorni e i diritti di cui sono stati privati”.

La raccolta lanciata da Carla è raggiungibile al link https://gf.me/v/c/gfm/un-autobus-per-lukraina 

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(Aggiornato alle ore 15,59)

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