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Venerdì, 19 Aprile 2024
Aula bunker Ucciardone / Lampedusa e Linosa

Processo "Open Arms", l'ex premier Conte: "Mai saputo di terroristi a bordo, né di armi pericolose"

Il ministro Matteo Salvini prima dell'inizio dell'udienza: "Rischio fino a 15 anni di carcere per aver difeso l'Italia e i suoi confini, salvando vite e facendo rispettare la legge"

"Oggi sono per l'ennesima volta a Palermo, nell'aula bunker dell'Ucciardone famosa per i maxiprocessi contro i mafiosi, per il processo Open Arms. Rischio fino a 15 anni di carcere per aver difeso l'Italia e i suoi confini, salvando vite e facendo rispettare la legge". Lo ha scritto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini su Facebook. Salvini è accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per aver rifiutato illegittimamente lo sbarco a Lampedusa ai profughi soccorsi nell'agosto del 2019 alla nave della ong catalana Open Arms. 

"Sono attesi come testimoni dell'accusa Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese, non ci annoieremo", ha aggiunto il leader della Lega. "È già pronta e sarà depositata lunedì in sei procure della Repubblica una denuncia". Lo ha detto l'avvocato Giulia Bongiorno, all'inizio dell'udienza del processo OpenArms che vede imputato il suo assistito Matteo Salvini. Il legale si riferisce - precisa la stessa nota - alle rivelazioni sul sommergibile Venuti della Marina che nell'agosto 2019 aveva ripreso, fotografato e registrato l'attività della ong spagnola, senza che l'importante informativa fosse inserita nei fascicoli valutati dalla magistratura e in particolare da Tar e procure e senza che potesse essere visionata dal Parlamento.

Conte: "Migranti potevano sbarcare anche senza redistribuzione"

"L'accordo raggiunto nel 2018 tra l'Italia e gli altri paesi europei non prevedeva una condizione legata allo sbarco dei migranti. Potevano tranquillamente sbarcare, non c'era alcune pregiudiziale né io l'ho mai posta". Così, secondo quanto riporta l'Adnkronos, l'ex premier Giuseppe Conte risponde alla domanda del procuratore aggiunto Marzia Sabella nel processo Open Arms. La pm ha chiesto all'ex presidente del consiglio se "dopo gli incontri con i vertici europei sarebbe stato possibile fare sbarcare i migranti prima della loro effettiva redistribuzione".

Conte: "Non mi sono occupato di porto sicuro, c'era il ministero competente"

"Io non mi sono mai occupato del Pos", il porto ritenuto sicuro per lo sbarco dei migranti. "Non ho mai inteso che il rilascio del Pos potesse essere questione sottratta al ministero competente, era una pratica amministrativa di competenza del ministero di competenza. Ripeto, io non mi sono mai occupato del Pos per ravvisare se c'erano gli estremi per lo sbarco" - ha detto l'ex premier Giuseppe Conte - . 

Conte: "Mai saputo di terroristi a bordo"

"Non ho mai sentito parlare, personalmente, del pericolo della presenza di terroristi a bordo della nave Open Arms né di armi pericolose. Non mi è mai stata rappresentata una situazione del genere" - ha aggiunto Giuseppe Conte deponendo al processo Open Arms - . 

Caso "Open Arms" e processo a Salvini, l'ex prefetto Caputo: "Generico allarme per infiltrazioni terroristiche"

Conte: "Non ci furono interlocuzioni con Salvini, già c'era aria crisi"

"Non ricordo delle interlocuzioni con il ministro Salvini" nell'agosto del 2019 suo caso Open Arms, "Parliamo però di una deduzione logica. Eravamo nella fase annunciata della crisi di governo, escluderei una maggiore occasione di dialogo visto il clima che si era instaurato". Lo ha detto l'ex premier Giuseppe Conte. 

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