Lunedì, 22 Luglio 2024
Il provvedimento / Porto Empedocle

"Sorpreso dopo essere sceso dal bus con un carico di droga ma era per uso personale": il giudice rimette in libertà il 53enne arrestato

L'uomo era stato bloccato dalla polizia dopo che una fonte confidenziale aveva rivelato del suo viaggio a Palermo per rifornirsi di subuxone. "Lo consumo da anni, non spaccio"

I poliziotti lo hanno sorpreso venerdì pomeriggio, dopo essere sceso dal bus, con addosso un borsello contenente 80 pasticche di subuxone, sostanza stupefacente utilizzata per la cura dei tossicodipendenti, dopo essersi rifornito a Palermo. A indicare la circostanza, con tanto di orario di arrivo del pullman, era stato un confidente tanto che gli agenti erano andati a colpo sicuro.

Il gip del tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, tuttavia, dopo avere convalidato l'arresto ritenendo che, in ogni caso, vi fossero i presupposti, rigetta la richiesta del pm Elettra Consoli che chiedeva gli arresti domiciliari col braccialetto elettronico per il 53enne Pietro Marchica.

Secondo il giudice la versione dei fatti fornita dall'indagato, che ha nominato come difensori gli avvocati Daniele Re e Agnesa Neculai, ha fatto venire meno gli indizi nei suoi confronti. Marchica, infatti, fin da subito ha indicato il suo fornitore palermitano mostrando anche i messaggi WhatsApp con cui avrebbero concordato l'acquisto, per l'importo di 120 euro, delle pillole stupefacenti di cui, a suo dire, ne faceva uso personale essendo stato in cura al Sert e avendo problemi di tossicodipendenza.

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