Cronaca

Rapinatore seriale di una baby gang a giudizio, fu "tradito" da un complice

Nicola Milanese, 26 anni, finito in carcere il 23 marzo scorso con l'accusa di avere messo a segno quattro colpi e avere fallito un quinto tentativo, finisce processo

Giudizio immediato per Nicola Milanese, 26 anni, di Palma di Montechiaro, finito in carcere il 23 marzo scorso con l'accusa di avere messo a segno quattro rapine e avere fallito un quinto tentativo. Tutti i colpi sarebbero stati compiuti insieme a un sedicenne che, dopo essere stato individuato, lo ha tirato in ballo. I due giovani, che in una circostanza avrebbero agito insieme a un secondo minorenne, avrebbero fatto irruzione - nell'ordine - in un negozio di alimentari, in un’agenzia di scommesse, in una farmacia e un’altra agenzia di scommesse, tutti di Palma. Il colpo fallito è, invece, ai danni di un Compro Oro di Licata.

Gli episodi sono stati messi a segno in due settimane, dall’11 al 25 febbraio scorsi, e avrebbero fruttato, in tutto, 1600 euro. Il giovane si trova tuttora agli arresti domiciliari. I due giovani sono stati identificati grazie a testimonianze e alle immagini di videosorveglianza di un'agenzia di scommesse. Milanese, difeso dall'avvocato Giuseppe Lauricella, ha ammesso i fatti pur cercando di sminuire la propria responsabilità, dicendo di essersi limitato a fare il "palo".

Dopo la decisione del gip Alessandra Vella di disporre, come chiesto dal pm Antonella Pandolfi, il giudizio immediato, la decisione della difesa è stata quella di procedere col rito abbreviato. Il processo, che doveva iniziare oggi ma è stato rinviato per alcune omesse notifiche al 24 marzo, si celebrerà davanti al gup Stefano Zammuto. 

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