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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Il gesto

Aveva già deciso di salvare gli altri: anziana muore dopo più giorni di ricovero e dona fegato, reni e cornee

Gli organi sono stati subito, con elisoccorso, trasferiti all’Ismett di Palermo dove, verosimilmente, sono stati già trapiantati

Quando stava bene aveva detto, e ripetuto, di voler donare, qualora le fosse accaduto qualcosa, i suoi organi. Voleva che altri, attraverso lei, avessero una possibilità di continuare a vivere. Quando, nella notte fra sabato e domenica, l’ottantenne di Santo Stefano Quisquina, ricoverata da più giorni alla Rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, è spirata, i familiari hanno – rispettando la volontà dell’anziana pensionata - acconsentito all’espianto. A mobilitarsi, nella sala operatoria dell’ospedale della città dei Templi, sono stati il responsabile del Centro prelievi dello stesso nosocomio: Rosi Provenzani, il primario dell’unità operativa complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva Gerlando Fiorica e gli infermieri Calogero Vella, Antonino Vullo e Giulia Castro. Fegato, reni e cornee sono stati subito, con elisoccorso, trasferiti all’Ismett di Palermo dove, verosimilmente, sono stati già trapiantati. Non è stato reso noto se gli organi, come sembra probabile, resteranno in Sicilia, ma è certo che da ieri, qualcuno che era a rischio, ha una speranza in più.

La stessa equipe, appena 12 giorni prima, aveva espiantato reni e fegato ad una sessantanovenne di Canicattì, deceduta in seguito ad un malore improvviso. Tanto nel primo, quanto nel secondo caso, come procedura impone è stato attivato il Crt (Centro regionale trapianti) che è in collegamento con il centro nazionale ed è stata subito eseguita la procedura per verificare quali organi potessero essere donati e per individuare i riceventi. Ieri, come nelle precedenti occasioni, l’intervento multiplo ha visto il coinvolgimento di chirurghi e sanitari appartenenti ai diversi reparti ospedalieri e di una equipe proveniente appunto dall’Ismett di Palermo. Tutto, naturalmente, dipende dal gesto di grande generosità da parte di chi, seppur in un momento tragico, riesce, e ci vuole forza, a dare una possibilità di speranza e di vita a degli sconosciuti. 

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