Venerdì, 19 Luglio 2024
Lutto / Favara

Favara piange Antonio Patti, scomparso il medico che amava l’arte in tutte le sue forme

Uno dei punti di riferimento del centro culturale “Renato Guttuso” e del premio letterario “Ignazio Buttitta”, è stato anche assessore comunale. Intellettuali e professionisti della sua città lo hanno ricordato con numerosi post sui social

E’ morto Antonio Patti, medico ed ex assessore di Favara, ma soprattutto intellettuale raffinato e amatissimo dalla sua città. E’ stato una delle colonne portanti del centro culturale “Renato Guttuso” di Favara e del premio letterario “Ignazio Buttitta”. A ricordarlo, con numerosi post sui social, tanti amici, personaggi politici ed intellettuali. 

“Pensare che tu ci abbia lasciato è ancora una notizia da accettare. Sei andato via così con la stessa eleganza con cui sei arrivato nelle vite di ognuno di noi. Tu uomo colto mite e il tuo fare gentile”: queste le parole dell’ex sindaco di Favara Anna Alba.

Il nipote Antonio: ”Zio, non è facile accettare l’idea che te ne sei andato, ma è così. Sei sempre stato una figura importante nella mia vita, sei stato un grande amico che aveva sempre la parola giusta al momento giusto. Antonio Patti era un uomo diverso, amava la conoscenza, l’arte, la musica (il tuo amatissimo Don Giovanni), le piante per te simbolo di vita e forza, la medicina a cui hai dedicato la tua vita. Ma ciò che ti faceva amare da tutti era la tua capacità di ascoltare e mettere a servizio di chi ne aveva bisogno tutto il tuo sapere”. 

Ed ancora l’artista Ezio Noto: “La Sicilia, Favara perdono un intellettuale saggio. Persona perbene, garbata e cordiale. Antonio Patti mancherai al Premio Buttitta, alla casa editrice Medinova, agli eventi culturali a cui eri solito partecipare. Mi unisco al dolore dei familiari stretti, al fratello Vincenzo e allo sconforto di tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerti ed apprezzare la tua onestà intellettuale, la tua educazione”.

Ricordata anche la sua attività negli anni Novanta nella redazione de “La Mela” con Umberto Re, Giovanni Marchica, Turi Morello.

E poi il ricordo degli amici Giuseppe Moscato, Lina Urso Gucciardino, Stefano Tesè e Gianna Alaimo che ogni anno si riunivano con lui per individuare i potenziali candidati ai premi “Buttitta” e “Mimosa d'oro”. 

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