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"Fugge all'alt della polizia che spara in aria per fermarlo e nasconde market della droga in casa insieme alla compagna": arresti convalidati

Il giudice dispone i domiciliari e l'obbligo di dimora: durante la perquisizione sono stati sequestrati tre panetti di 100 grammi ciascuno di hashish, una busta con 100 grammi di cocaina, un involucro con 20 grammi di marijuana e un altro pezzo di "fumo" di circa 20 grammi. Trovato "libro mastro" dei clienti

Arresti convalidati e due misure cautelari differenti: arresti domiciliari col braccialetto elettronico per Andrea Spiteri, 53 anni; obbligo di dimora, con prescrizione di restare in casa dalle 20 alle 7, per la compagna Teresa Monia Ritrovato, 33 anni.

Queste le decisioni del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, nei confronti dei due licatesi arrestati dalla polizia martedì scorso al termine di un'operazione antidroga e di una fuga con inseguimento, per strada, durante la quale un poliziotto ha sparato due colpi di pistola per provare a far desistere Spiteri.

Entrambi sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, il solo Spiteri di resistenza a pubblico ufficiale. La polizia, in particolare, sulla base di una precedente attività investigativa teneva d'occhio la loro abitazione sospettando che all'interno fosse nascosta della droga.

Gli agenti hanno deciso di fermare il 53enne che si era messo alla guida della sua auto per strada, in via Vivaldi, mentre altri colleghi erano rimasti a presidiare la sua abitazione.

Spiteri, secondo quanto contesta la procura, avrebbe prima finto di arrestare la marcia, poi inserito la retro e iniziato a fuggire non fermandosi nemmeno quando un ispettore sparò due colpi in aria. Poco dopo lo stesso Spiteri arrestò la marcia. Prima, però, come hanno accertato i poliziotti esaminando il telefono della compagna, avrebbe provato a disfarsi della droga mandando alcuni messaggi WhatsApp, anche vocali, con cui le diceva di tornare a casa e buttare tutto.

La donna, in effetti, ci avrebbe provato ed è stata notata dalla polizia mentre gettava una busta contenente droga, poi recuperata, al di là di un muro dal balcone di casa. Durante l'interrogatorio di convalida i due indagati, assistiti dai difensori Calogero Meli e Graziella Miccichè, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

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