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Giovedì, 25 Aprile 2024
L'intervento / Quadrivio Spinasanta / Via Quadrivio Spinasanta

Si contendono l'ingresso in bagno e scoppia la lite: sedia scagliata sulla testa di una 30enne che finisce in ospedale

La più agguerrita, una nigeriana, all’improvviso ha colpito l'altra: i medici hanno diagnosticato un trauma cranico

Si contendevano l’ingresso in bagno. Una diceva d’essere arrivata prima, l’altra invece d’essere rimasta in attesa da più tempo. La più agguerrita, una nigeriana, all’improvviso ha afferrato una sedia e l’ha scaraventata, spaccandola in mille pezzi, sulla testa della tunisina. La ferita è stata soccorsa e portata all’ospedale “San Giovanni di Dio” dove i medici gli hanno diagnosticato un brutto trauma cranico. La donna, per fortuna, non è risultata essere in pericolo di vita. Trattandosi di una prognosi inferiore a 30 giorni, i poliziotti non potranno che procedere ad eventuale querela di parte.

Il parapiglia, ieri mattina, è scoppiato in una struttura d’accoglienza per immigrati al Quadrivio Spinasanta. Ad accorrere, cercando di riportare la calma, scongiurando il peggio, sono stati gli agenti della sezione Volanti della Questura.

Accade di frequente che, nelle varie strutture d’accoglienza di Agrigento e provincia, si inneschino diatribe e liti che, talvolta, sfociano anche in risse. Una volta è per un pacchetto di sigarette, un’altra per un letto o una stanza non gradita e, ieri mattina, il caos è scoppiato per l’ingresso in bagno. Probabilmente fra le due trentenni vi erano stati dissapori e precedenti battibecchi che, ieri mattina appunto, sono giunti al culmine. La più esagitata, la nigeriana, ha spaccato la testa alla tunisina. I poliziotti delle Volanti, una volta giunti sul posto, hanno riportato la calma, facilitato i soccorsi della trentenne tunisina ferita e poi hanno ricostruito cosa effettivamente era accaduto all’interno della struttura. Ad essere sentiti, in particolar modo, sono stati gli operatori del centro d’accoglienza. La pattuglie si è poi recata anche al pronto soccorso per sincerarsi delle condizioni di salute della donna ferita e acquisire il referto medico. Adesso, la tunisina avrà più settimane a disposizione per formalizzare la querela di parte per lesioni personali. Non è escluso comunque, e questo si saprà nelle prossime ore, che le due donne possano venire sistemate – trasferendone una – in strutture differenti. Il tutto chiaramente per evitare che si inneschino nuovi dissidi e nuove furibonde litigate.

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