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Tribunale / Favara

“E’ estraneo a nuove indagini per mafia”, revocata la libertà vigilata a Ignazio Sicilia

Il 47enne favarese è già stato condannato a 12 anni a seguito dell’inchiesta denominata “San Calogero”

Niente più libertà vigilata per il 47enne favarese Ignazio Sicilia. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Palermo presieduto da Attilio Caputo che ha accolto il ricorso dell’avvocato difensore Giuseppe Barba.

Ignazio Sicilia è già stato condannato a 12 anni nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “San Calogero” ed era stato anche dichiarato “socialmente pericoloso”. A suo carico anche alcuni carichi pendenti che riguardano presunti illeciti sul reddito di cittadinanza e l’accusa di avere frequentato dei soggetti pregiudicati. 

L’avvocato di Ignazio Sicilia ha sostenuto, tra le varie motivazioni, l’estraneità del proprio assistito ad ulteriori indagini per mafia, contrariamente a quanto accaduto al fratello Giuseppe, arrestato recentemente nell’ambito dell’operazione “Xidy” e ritenuto il vertice della famiglia mafiosa favarese.

Secondo l’avvocato Barba, inoltre, i gravi fatti contestati a Ignazio Sicilia sono ormai decisamente datati e la sua condotta in carcere non ha avuto risvolti critici. Per il tribunale, dunque, non ci sono più motivazioni valida da ritenerlo socialmente pericoloso.

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