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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Lo scontro

Duomo, monta la polemica per le strisce sul sagrato: l'Arcidiocesi aveva già diffidato il Comune

Con una nota affidata ad un legale aveva "avvisato" Palazzo dei giganti che l'area era da ritenersi di proprietà della Chiesa e che non si potesse procedere con la verniciatura

Il Comune era stato diffidato dal realizzare le strisce per le aree di sosta in piazza Don Minzoni dalla stessa Arcidiocesi: se non fosse infatti bastato il buonsenso per impedire di verniciare un piazzale in pietra e marmo sarebbe potuto subentrare il rispetto di un'area che da tempo è al centro di un braccio di ferro con la chiesa agrigentina.

I fatti. Stamattina si è registrata una comprensibile polemica in città dovuta alla scelta del Municipio di dipingere dei grandi rettangoli di vernice bianchi sulla superfice del sagrato della Chiesa Madre, deturpando in modo evidente la pavimentazione esistente. Tanti sono intervenuti, soprattutto sui social. Ma quello che non si sa è che appunto l'ente aveva già ricevuto due giorni fa una specifica diffida da parte di un legale incaricato dall'Arcidiocesi, che era intervenuto non appena era stata pubblicata l'ordinanza che stabiliva il divieto di sosta per consentire appunto gli interventi di realizzazione della segnaletica..

"Questa Arcidiocesi non essendo a conoscenza della planimetria ove evincere la precisa collocazione della segnaletica orizzontale e verticale - dice la lettera - , richiama a codesto Comune la ns. nota Prot. 2019/134U/BCE con la quale si chiedeva, ai sensi del Codice dei Beni Culturali, Decreto legislativo 42/2044 con s.m. i art. 11,52, 53, dell’articolo 152 del decreto legislativo 31 marzo 1988, n. 112” (art. 104) di disciplinare un'area di tutela davanti alla Cattedrale e ai monumenti ecclesiastici. Nella stessa nota si scriveva: “...poichè l'area interessata storicamente ha costituito il sagrato della Cattedrale, si chiede all'Ufficio Patrimonio del Comune di Agrigento di verificare che l'area interessata sia nella reale disponibilità del demanio comunale e di produrre documentazione idonea'". 

Insomma, era necessario chiarire di chi fosse la proprietà sull'area: un tema sul quale appunto si dibatte da tre anni senza che però il Comune abbia dato una risposta per consentire alla Cattedrale di usare una porzione di piazza Don Minzoni come sagrato e non come parcheggio: non si dimenticherà che, non molto tempo fa, qui vennero collocati dai grandi vasi che chiudevano la zona, poi rimossi. 

Per questo l'Arcidiocesi diffidava il Comune "dall’eseguire opere di qualsivoglia genere sull’area ex sagrato della Cattedrale di Agrigento" e lo si invitava "a definire l’area di tutela dei monumenti ecclesiastici ricadenti su tutta la piazza e sulla via Duomo".

Tutto con "riserva delle opportune iniziative legali a tutela dei diritti dell’Arcidiocesi di Agrigento".

Nel primo pomeriggio si è inoltre tenuto un incontro in Soprintendenza al quale hanno partecipato il soprintendente Vincenzo Rinaldi,  l'assessore Carmelo Cantone e don Giuseppe Pontillo per l'Arcidiocesi di Agrigento. "Accertata la necessità di regolamentazione dei parcheggi della piazza - dice una nota -, assolutamente necessaria per la tutela e la sicurezza della popolazione, e accertato un errore nella identificazione planimetrica progettuale, si è stabilito che il Comune provvederà alla riconfigurazione dell'area cancellando la segnaletica orizzontale".

Il Movimento "Il centro storico di Agrigento": "Città capitale della cultura trasforma la piazza della Cattedrale in un parcheggio?"

"Mentre le piazze davanti alle basiliche cattedrali di Palermo, Cefalù e Catania vengono liberati dalle auto con l'istituzione di una Ztl - così come per tutti gli altri centri storici e basiliche della Sicilia, e dell’Italia intera - Agrigento invece cosa fa? Porta le auto davanti l’ex sagrato della Cattedrale, “disegnando” a terra con vernice bianca gli stalli per le auto.  Qualcuno esulta per la vittoria di questo risultato raggiunto, noi del Movimento siamo amareggiati. Per quale vittoria stiamo esultando? Mentre tutte le altre Città si orientano al turismo, all'incremento dei servizi, al decoro e alla pulizia, Agrigento, nominata capitale Italiana della Cultura per il 2025, punta a tutt’altro… a rendere la piazza della Cattedrale un parcheggio?". Lo dice una nota del movimento "Il Centro storico di Agrigento".

"Forse chi ha ordinato tale iniziativa non sa che il codice per i beni Culturali  tutela le aree limitrofe ai monumenti e le piazze del centro storico - continua il movimento -. Forse per i nostri amministratori il modo di tutelare quell’area è renderla parcheggio? Forse Agrigento continuerà sempre a distinguersi, agli occhi di chi viene a visitarla, non aree verdi ma erbacce, non pulizia ma spazzatura in ogni dove ed escrementi di animali, non piazze da vivere ma parcheggi.
Ma noi non ci stiamo! Abbiamo l’obbligo morale di non tacere davanti a questa vergogna. Bisogna tutelare i residenti ma non a discapito del buon gusto e del buon senso".

"Vigileremo - concludono dall'associazione - affinché le orrende strisce colorata vengano cancellate dall'area davanti alla Cattedrale e che si arrivi a una definizione a beneficio dei residenti e dei turisti, che non sono estranei al centro storico, ma abitanti di un mondo comune".

(Aggiornato alle 19.30)

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