La giunta Firetto ha deciso: pronte due nuove cittadinanze onorarie

Si tratta dell'ex questore Maurizio Ariemma e del prefetto Filippo Dispenza, che però potranno essere insigniti solo dopo il voto del Consiglio comunale

Il questore Maurizio Auriemma

Agrigento, pronte due nuove cittadinanze onorarie. Se, come noto, sarà prima necessario il voto del Consiglio comunale (lo sa bene sir Rocco Forte, la cui proposta giace in aula "Sollano" dal novembre 2018) la Giunta comunale ha inviduato due personalità di prestigio a cui conferire l'ambito riconoscimento.

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"Maggioranza incapace di votare il punto", chiesta la revoca della cittadinanza onoraria a Rocco Forte

Il primo è l’ex questore di Agrigento Maurizio Auriemma, oggi trasferito alla Questura di Bergamo, cui si propone di consegnare la cittadinanza quale riconoscimento “per aver instaurato con la città e con la gente un legame profondo che ha consentito alla nostra comunità di acquisire un’accresciuta percezione di tranquillità e per avere dimostrato fin dall’insediamento, particolare attenzione per la cultura e il patrimonio artistico e storico di Agrigento, non mancando mai di decantarne la rilevanza nello scenario nazionale e internazionale”.  La seconda personalità è il prefetto Filippo Dispenza, agrigentino e da anni residente al Nord con una lunga carriera nella Polizia di Stato alle spalle. “Figura di grande spessore umano e professionale – si legge nella motivazione - nel corso della sua brillante carriera ha sempre servito le istituzioni con alto senso di responsabilità a presidio della legalità, bene fondante della democrazia, diventando autorevole punto di riferimento per i cittadini ed esempio per la collettività. Benché trasferitosi da ragazzo a Torino ha sempre portato con sé la natìa Agrigento e la Sicilia, il cui straordinario patrimonio umano, culturale e civile e la cui dignità ha sempre cercato di diffondere durante lo svolgimento delle proprie funzioni a tutela della comunità nazionale ed internazionale, affermando con orgoglio la propria sicilianità”.

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