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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Centro d'accoglienza in via Giovanni XXIII? Firetto: "Il Comune si oppone"

Il sindaco: "Non possiamo permettere che si speculi sul fenomeno dell'immigrazione. La città ha già raggiunto il suo tetto massimo di migranti"

"Non possiamo permettere che si speculi sul fenomeno dell'immigrazione clandestina. Agrigento ha già raggiunto il suo tetto massimo di migranti accolti. Il Comune, pertanto, si opporrà giuridicamente affinché non vengano violati i parametri concordati tra l'Anci ed il ministero dell'Interno". Lo ha detto il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, in merito alla potenziale apertura di un nuovo centro d'accoglienza per immigrati minorenni in via Giovanni XXIII. Eventualità che non fa dormire sonni tranquilli a residenti e commercianti della zona.

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"L'apertura di strutture d'accoglienza per adulti coinvolge la Prefettura ed i Comuni. Quelle per minorenni, no. Abbiamo già sentito la Prefettura in merito e nemmeno loro hanno comunicazioni al riguardo. Si narra in città di una coop accreditata che vuole aprire questo centro d'accoglienza. Ma non abbiamo alcuna cognizione al momento. La scorsa settimana ho incontrato il direttore dell'assessorato regionale alle Politiche sociali, Mario Candore, e tutti i vertici dell'assessorato ed ho già fatto presente che il Comune di Agrigento ha già superato i parametri previsti. Quindi non siamo nelle condizioni di accogliere altri migranti, siano essi adulti o minorenni. E lo abbiamo, già qualche mese fa, notificato al prefetto, alla presidenza della Regione, al ministero delle Politiche sociali".

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"Dobbiamo evitare tensioni sociali, anche nei riguardi del migrante. Non è possibile che chi ha una casa sfitta o un albergo sfitto si adoperi per trasformarlo in centro d'accoglienza. L'accoglienza significa anche, per come ha spiegato tante volte il nostro cardinale Francesco Montenegro, integrazione dei migranti. Deve essere una accoglienza che garantisca piena dignità al migrante. L'accoglienza ad oltranza ha anche già determinato il dissanguamento delle casse comunali e ci sono dei ricorsi al Tar di alcune coop, ricorsi ai quali stiamo resistendo".

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