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Microcriminalità / Campobello di Licata

Si nasconde in chiesa e quando resta solo ruba soldi e calice: ad agire un criminale non "professionista"

A fare la scoperta, l’indomani, al momento della riapertura del luogo di culto è stato il parroco che ha subito formalizzato denuncia, a carico di ignoti, ai carabinieri

E’ probabile, ma non certo, che si sia nascosto in chiesa e quando è rimasto solo, perché la parrocchia era stata chiusa, abbia iniziato a cercare quello che riteneva essere economicamente importante. Da chiesa San Giuseppe, situata nell’omonima piazza a Campobello di Licata, alla fine, è stato portato via un calice in metallo e dei soldi, ma non tanti, in contanti. A fare la scoperta, l’indomani, al momento della riapertura del luogo di culto è stato il parroco: Antonio Lalicata. E il sacerdote ha subito formalizzato denuncia, a carico di ignoti, alla stazione dei carabinieri del paese.

Il danno è stato quantificato in appena 100 euro. E questo perché appunto il calice portato via – contrariamente a quanto verosimilmente ipotizzato dal ladro, che s’è rivelato essere un non “professionista”, - era di metallo e non certamente d’oro o d’argento. Nessuna polizza assicurativa copre il danno arrecato al luogo di culto. I carabinieri accorsi sul posto, durante il sopralluogo, hanno appunto constatato che non c’erano segni di effrazione da nessuna parte. Ecco perché si presume che il ladro si sia nascosto nella canonica. L’area di piazza San Giuseppe non è risultata essere dotata di nessun tipo di impianti di videosorveglianza. Le indagini sono comunque in corso.

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