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La statistica

Intimidazioni agli amministratori, l’Agrigentino al secondo posto in Italia per numero di casi

Un primato poco confortante che emerge dal rapporto 2022 realizzato dalla rete antimafia “Avviso pubblico”

La provincia di Agrigento è al secondo posto in Italia come numero di casi di atti intimidatori a danno degli amministratori. Il dato emerge da uno studio condotto attraverso il il rapporto 2002 realizzato da “Avviso pubblico”: la rete antimafia di enti locali e Regioni. Un report, intitolato “Amministratori sotto tiro”, che è stato ufficialmente presentato in ambito nazionale a Roma. E nonostante si tratti di un studio effettuato su larga scala, Agrigento si fa decisamente notare piazzandosi addirittura al secondo posto in Italia. A superarla è solo la città di Napoli. Gli episodi presi in esame sono le intimidazioni, gli atti di violenza e le minacce a danno di sindaci, assessori, consiglieri comunali e dipendenti della pubblica amministrazione.

Va anche preso in considerazione il fatto che molti di questi casi non vengono neanche denunciati e quindi bisogna tenere presente una sorta di “cifra oscura” che non è possibile definire con precisione e della quale non si conosce esattamente il “peso” in termini puramente statistici. Alcuni di questi casi passati in silenzio emergono poi a distanza di tempo, a volte anche di anni.

Ma il dato decisamente preoccupante, in definitiva, è che la provincia di Agrigento, con i suoi 18 casi censiti, da sola rappresenta il 36 per cento degli atti intimidatori che si sono registrati nel 2022 in tutto il territorio siciliano.

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