Shopping online mai fatto: "ripuliti" bancomat e prepagate, tre denunce

Le razzie sarebbero state messe a segno clonando gli strumenti finanziari: il trend di truffe o frodi informatiche è in netto aumento

(foto ARCHIVIO)

Quegli acquisti non li avevano proprio fatti. Né online e nemmeno di persona. Eppure si sono visti addebitare, praticamente ripulire, delle spese fatte on line utilizzando un bancomat in un caso e delle carte prepagate negli altri due. Sono tre gli agrigentini che, nel giro di pochissimi giorni, si sono recati in Questura per formalizzare delle denunce, a carico di ignoti, per truffe e frodi informatiche. Razzie messe a segno, di fatto, clonando i loro bancomat e carta prepagata. I poliziotti della sezione Volanti hanno, naturalmente, passato ai loro colleghi della Postale le tre denunce. Spetterà adesso agli agenti della Postale provare a tracciare e ad identificare i balordi che hanno ripulito le carte dei tre agrigentini.

Il fenomeno delle truffe e frodi informatiche, esattamente per come sta avvenendo in tutta la penisola, risulta essere in crescita anche nell’Agrigentino. Ed è in crescita perché aumentano gli acquisti online e l’utilizzo degli strumenti di pagamento sempre sulla rete, ma anche perché – forse in parallelo – aumentano anche i delinquenti della rete. Lo scorso aprile, al momento dell’usuale bilancio tracciato in occasione della festa della polizia di Stato, risultavano essere cresciute del 33,80 per cento le truffe e le frodi informatiche che erano passate da 707 a 946.

I tre ultimi, in ordine di tempo, casi seguono quello in cui una impiegata agrigentina di 44 anni s’è vista addebitare, sulla sua postapay, una spesa di 400 euro per degli acquisti fatti, niente di meno che, in Nord America. 

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