Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Giornalista morta di malaria, quel viaggio in Nigeria con un sogno nel cuore: costruire una scuola

Loredana Guida, morta a 44 anni di malaria, voleva percorrere la strada della raccolta fondi coinvolgendo la Chiesa e il Rotary club

Quel viaggio in Nigeria lo aveva tanto sognato e progettato. Con qualche collega ed amica aveva parlato di quel desiderio: “Mi piacerebbe visitare il Sudan, la Nigeria” – diceva - . Poco prima dello scorso Natale, quel sogno s’era trasformato in realtà. Loredana Guida, insegnante in un istituto scolastico di Canicattì e giornalista, era partita, con una comitiva di amici, proprio per la Nigeria. Era stata a Lagos e subito dopo le festività era rientrata nella sua Agrigento. E con se, nel cuore, aveva riportato a casa un sogno: voleva far nascere – in Nigeria - una scuola, magari anche con il servizio di scuolabus.

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Sarebbe dunque ritornata presto in Africa. O almeno quello sperava. Perché, nel suo cuore e anche in alcuni suoi appunti, l’idea era già concreta e avrebbe, verosimilmente molto presto, coinvolto anche la Chiesa e il Rotary. Voleva percorrere la strada della raccolta fondi e poi, appunto, dare ai piccini della Nigeria – attraverso la creazione di un istituto scolastico – una possibilità di crescita e sviluppo. Perché Loredana Guida, oltre al giornalismo, amava anche l’essere diventata una insegnante. Ed era contraccambiata dai “suoi” tanti bambini, ma anche dai genitori che – ieri – erano, inevitabilmente, sotto choc.

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Rientrata ad Agrigento e finite ormai le vacanze natalizie, Loredana era tornata in cattedra. Aveva iniziato a non stare bene, ma non s’era tirata indietro. Venerdì 10 era stata in classe a fare lezione. Poi, la febbre ha iniziato a debilitarla e non è riuscita più a tornare in classe. Loredana però voleva tornare – e lo avrebbe certamente fatto – a Lagos così come in altre città della Nigeria. Aveva delle amicizie, delle conoscenze. Forse erano persone con le quali sognava appunto di mettere in piedi quella scuola. Il sogno s’è spezzato, irrimediabilmente, nella notte fra lunedì e ieri. Il sogno s'è spezzato perché proprio in Nigeria ha contratto la malaria. 

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