"Sporcaccione, non si buttano qui i rifiuti": scoppia la lite fra due uomini e accorre la polizia

Qualcuno, lanciando l'Sos, ha parlato di persone armate: in fretta sono sopraggiunte più pattuglie. Chi aveva in mano un pc ha provato a spiegare che stava raccattando qualche pezzo da utilizzare come ricambi

(foto ARCHIVIO)

Lo vede con in mano dei pc – sul ciglio della strada dove “fioriva” una discarica abusiva, ricolma di spazzatura d’ogni genere, - si ferma e inizia a rimproverarlo e a richiamarlo al rispetto dell’ambiente e di tutti coloro che pagano regolarmente una tassa – quella sui rifiuti – che è sempre fra le più care d’Italia. L’altro, l’uomo che aveva i pc in mano, risponde per le rime, ma prova anche a spiegare d’essersi fermato per raccattare qualche pezzo da utilizzare come ricambio. Una versione alla quale l’agrigentino non crede, tant’è che sentendosi verosimilmente preso in giro si infervora. Fra i due – entrambi residenti ad Agrigento – scoppia una lite, decisamente concitata. Qualcuno, di passaggio, sentendo le urla e vedendo uno dei due gesticolare con qualcosa in mano, si allarma e chiama il numero unico d’emergenza. “Correte, c’è una lite in corso fra due uomini. Forse uno è armato”. La polizia di Stato, raccogliendo la segnalazione, immediatamente interviene. Alla periferia della città dei Templi vengono dirottate tutte le “pantere” della sezione “Volanti” disponibili. In città, - è la serata di lunedì – è un ripetersi di sirene.

Giunti sul posto indicato, i poliziotti – per prima cosa – appurano che nessuno dei due litiganti ha niente in mano, meno che mai delle armi. Scatta, comunque, la verifica meticolosa e poi i due agrigentini vengono ascoltati affinché ricostruiscano, ognuno dal suo punto di vista, l’accaduto. Grosso modo, dunque, è così che fra i due è scoppiata la lite: uno ha accusato l’altro d’aver gettato in discarica dei rifiuti e lo ha rimproverato e richiamato al senso civico. L’altro, sentendosi offeso, ha risposto in malo modo dopo aver però prima cercato di spiegare.

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I poliziotti della sezione “Volanti”, dopo aver fatto chiarezza sull’accaduto, ma soprattutto dopo essersi sincerati che nessuno dei due era armato, hanno invitato entrambe le parti – qualora, naturalmente, lo ritenessero necessario – a formalizzare querela di parte.

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