Sabato, 13 Luglio 2024
Penisola in lutto

Il raddoppio della statale 640, l'acquisto di villa Due Palme a Lampedusa e Angelino Alfano: il doppio nodo di Berlusconi con l'Agrigentino

Nel 2011, il cavaliere aveva accennato ad alcuni progetti rimasti soltanto nei sogni dei lampedusani: "un campo da golf e un casinò", ma anche "una scuola e infrastrutture sanitarie"

Era il giugno del 2019 quando, a Lampedusa, si andava a "caccia" di selfie con Silvio Berlusconi. L’allora ex premier, non appena atterrava sull’isola, sistematicamente veniva preso d’assalto da turisti e lampedusani. 

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Per gestire la crisi a Lampedusa invasa da 5 mila tunisini che bivaccano per strada creando un allarme anche sanitario, Berlusconi a marzo del 2011 raggiunge l'isola dove
comprerà poi anche una villa. Nella primavera del 2011, Berlusconi - dimostrando vicinanza a Lampedusa che era crocevia di sbarchi - comprò appunto una villa a Cala Francese. "Devo diventare lampedusano anch'io. Mi sono attaccato a internet e ho scovato una bellissima casa a Cala Francese, si chiama Due Palme e l'ho comprata" - disse allora dopo aver investito due milioni di euro - . L'obiettivo era rilanciare il turismo. 

Sempre nel 2011, Berlusconi - durante una conferenza stampa tenuta nella base dell'Aeronautica - accennò ad alcuni progetti rimasti soltanto nei sogni dei lampedusani: "un campo da golf e un casinò", ma anche "una scuola e infrastrutture sanitarie". 

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I lavori di ristrutturazione durano fino al 2015, poi nel giugno del 2019 per la prima volta, a otto anni dall'acquisto, il cavaliere mise piede nella sua dimora. Dal 2020, in più occasioni sono andati i figli e, di recente, vi ha fatto alloggiare, in ben due occasioni, anche il leader della Lega, Matteo Salvini. 

Di Berlusconi, ad Agrigento e provincia, s'è anche - inevitabilmente - parlato perché fu colui che si mobilitò per fare ottenere i necessari fondi per il raddoppio della strada statale 640, la Agrigento-Caltanissetta. Ma anche perché il pupillo del cavaliere era l'agrigentino Angelino Alfano che dal maggio 2008 al luglio 2011 è stato ministro della Giustizia nel quarto Governo Berlusconi, mentre dall'aprile del 2013 al dicembre del 2016 è stato ministro dell'Interno. E nel Governo Letta ricoprì anche la carica di vicepresidente del Consiglio dei ministri. Il "divorzio" fra Alfano e Berlusconi avviene nel novembre del 2013, quando i filogovernativi del Pdl annunciano la decisione di non entrare a far parte della rinata Forza Italia, partito rifondato da Silvio Berlusconi. Alfano creò allora i gruppi parlamentari autonomi al Senato e alla Camera con il nome di Nuovo Centrodestra.  

L’ex ministro Angelino Alfano, attuale presidente del gruppo San Donato, assieme al vicepresidente del gruppo Kamel Ghribi e Fabio Ciceri, il primario delle unità di ematologia e trapianto di midollo osseo e oncoematologia che aveva in cura Silvio Berlusconi, stamani sono stati all’ospedale San Raffaele e nel padiglione che ospita la camera mortuaria. 

Il cordoglio 

“L’Italia ha perso oggi un grande uomo, un imprenditore, uno statista che ha segnato la vita politica, economica e culturale del nostro paese degli ultimi trent’anni all’insegna dei valori della libertà e della democrazia. Silvio Berlusconi era un grande amico della Sicilia e anche qui, così come nel resto del Paese, proseguirà con più determinazione l’impegno di Forza Italia sulla scia dei suoi insegnamenti, uno fra tutti la grande capacità di ascolto” - hanno scritto i deputati regionali di Forza Italia, Margherita La Rocca Ruvolo e Riccardo Gallo, rispettivamente commissario provinciale di Fi Agrigento e vice commissario regionale di Fi in Sicilia - . 

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