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Servizi minimi essenziali non garantiti: l'ordine delle professioni tecniche della Riabilitazione incontra Capodieci

Il commissario straordinario si è impegnato per una ricognizione precisa e puntuale per scongiurare eventuali impieghi impropri di altre figure professionali non abilitate

Carenza di organico che coinvolge quasi tutte le professioni, non consentendo di garantire i servizi minimi essenziali e poter evadere le richieste sempre crescenti di prestazioni preventive, di diagnostica strumentale e riabilitazione. Criticità che riducono la qualità del servizio offerto ai cittadini e l’entusiasmo lavorativo dei professionisti sanitari. S'è parlato anche di questo ieri nell'incontro tra l’ordine dei Tsrm delle professioni sanitarie tecniche della Riabilitazione e della prevenzione delle province di Caltanissetta-Agrigento e il nuovo commissario straordinario Giuseppe Capodieci.

Il presidente Vincenzo Santoro ha presentato alcuni dei rappresentanti dei 18 albi istituiti all’interno dell’Ordine multidisciplinare:
assistente sanitario, tecnico sanitario di radiologia medica, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, tecnico audiometrista, tecnico audioprotesista, tecnico ortopedico, dietista, tecnico di neurofisiopatologia, tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, igienista dentale, logopedista, podologo, ortottista e assistente di oftalmologia, terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale, educatore professionale e tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro

Durante l’incontro il commissario straordinario Capodieci ha manifestato competenza e disponibilità a quanto esposto, garantendoci opportune verifiche sulla corretta distribuzione del personale assegnato alle diverse unità operative dell'Asp - scrive il segretario Vincenzo Santoro - con ricognizione precisa e puntuale per scongiurare eventuali impieghi impropri di altre figure professionali non abilitate all’esercizio di una delle 18 professioni sanitarie del nostro Ordine e contestualmente la verifica del possibile inserimento di nuove professioni nei percorsi clinici assistenziali quali il podologo, l’igienista dentale, il tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. 

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