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Trovato in possesso del camion rubato all'imprenditore antiracket, 32enne nei guai per ricettazione e riciclaggio

Erano state già collocate delle targhe diverse rispetto a quelle originarie. La polizia ha sequestrato anche altri tre mezzi ritenuti di "dubbia provenienza"

E' stato trovato in possesso di un camion, quasi nuovo, di proprietà della ditta dell'imprenditore antiracket Rocco Greco, di Gela, morto suicida lo scorso fine febbraio. Un trentaduenne, V. C., di Licata è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura di Agrigento per ricettazione e riciclaggio. Ricettazione perché appunto sarebbe stato in possesso di un mezzo di provenienza furtiva. Riciclaggio perché sul camion, di grande valore economico, la polizia ha appurato che erano state apposte delle targhe diverse rispetto a quelle che originariamente aveva. 

Il camion era stato rubato, da Gela, lo scorso 12 marzo. Il mezzo ritrovato a Licata è stato già riconsegnato all'azienda proprietaria. Ma su quel terreno, sempre nella disponibilità dell'indagato trentaduenne, i poliziotti del commissariato di Licata hanno ritrovato anche altri mezzi. Tutti, naturalmente, sono stati controllati. E tre, ritenuti dalla polizia "di dubbia provenienza", sono stati sequestrati. Verranno adesso sottoposti ad ulteriori accertamenti per stabilirne, laddove possibile, la provenienza. 

Appare, naturalmente, scontato che l'attività investigativa dei poliziotti di Licata prosegue. Uno, in maniera particolare, l'interrogativo al quale i poliziotti di Licata stanno cercando di rispondere: "Come ci è finito quel camion, rubato all'imprenditore antiracket, a Licata?".

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Rocco Greco, uomo simbolo della lotta al racket, si è tolto la vita lo scorso fine febbraio. Era un simbolo perché si era opposto al pagamento del pizzo, denunciando i propri estortori. Nel 2008, assieme ad altri 6 imprenditori, si era barricato sul tetto della palazzina dell'Ato Ambiente Cl2 per protestare contro presunte irregolarità nella gara d'appalto per il servizio dei rifiuti. 

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