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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Calcio

Akragas, contro Misilmeri un pari che sta stretto, Anastasi: "Giocata grande partita, arbitri troppo permalosi"

Al Giovanni Aloisio i biancazzurri creano tanto ma non vanno oltre l'1-1: al vantaggio siglato dall'ex Concialdi su un rigore contestato risponde Maiorano con un tiro dal limite. Il Gigante resta secondo dietro al Canicattì, prossimo avversario di domenica, contro cui mancheranno Treppiedi e Punzi, infortunati durante il match

Finisce con un pari ed una punta di rammarico lo scontro diretto per l’alta classifica di Eccellenza tra Don Carlo Misilmeri ed Akragas, due delle compagini più accreditate del girone A. Dopo un inizio con le marce alte nel quale i biancazzurri vanno vicini al gol con Punzi, che prende in pieno il palo con una conclusione in area, passano in vantaggio i padroni di casa su un rigore molto discusso nato da un’uscita di Di Carlo su Cerniglia. Dal dischetto l’ex Concialdi beffa l’estremo difensore akragantino con lo scavetto. La reazione dell’Akragas è immediata: la squadra di Anastasi dopo aver sfiorato il gol del pari con Cipolla, il cui colpo di testa è uscito a lato, pareggia al 31’ con Maiorano, che dal limite si avventa su una palla vagante e batte Zummo con un tiro di pregevole fattura. Nel finale della prima frazione si fa male il centrocampista Treppiedi.

Nella ripresa non cambia la storia della partita con i biancazzurri che impongono il ritmo sul match. Leonardi si divora il gol del vantaggio con un tiro nel cuore dell’area non impattato bene con il piede. Misilmeri ci prova con Cerniglia, che si invola a tu per tu in area con Di Carlo non riuscendo a superarlo ma è l’Akragas a creare le occasioni più pericolose. Zummo compie due parate straordinarie: la prima su un colpo di testa di Cipolla; la seconda su un tiro incrociato di Bellanca: in mezzo si colloca la mezza rovesciata di Gambino uscita a lato. Alla fine l’Akragas si deve accontentare di un punto al termine di una partita in cui il pareggio non può che stare stretto. I biancazzurri restano secondi, a tre lunghezze dal Canicattì prossimo avversario e oggi vittorioso sulla Parmonval, in coabitazione con Nissa e Mazarese.

Il tecnico biancazzurro Giuseppe Anastasi ha espresso le sue considerazioni sul match a fine partita: “Abbiamo giocato una partita strepitosa - ha affermato - sotto gli occhi di tutti. Ricordo i tiri in porta del Misilmeri, solo quello svarione difensivo che ha lanciato un loro giocatore a tu per tu ed è stato bravo poi Di Carlo, ma non è stata un’azione di gioco. Il rammarico è proprio questo ma dall’altro lato sono contento perché se giochi così vuol dire che la squadra c’è ed è viva. Ora testa al Canicattì”.

L’allenatore dell’Akragas si è proiettato già al big-match contro la capolista: “Fino ad oggi -ha detto -abbiamo sbagliato ben poche partite. Adesso dobbiamo pensare alla sfida contro la capolista, difficilissima contro una squadra che ha una continuità importante. Va affrontata nel modo giusto: non dobbiamo sfasciarci la testa perché dobbiamo essere coscienti della nostra forza”. Sugli infortunati di giornata: “Sia Punzi che Treppiedi hanno sentito dolore uno al polpaccio e uno al bicipite femorale, dubito che ci saranno a Canicattì ma chi li sostituirà farà la stessa partita importante che avrebbero fatto gli altri”.

Anastasi ha anche parlato dell’episodio del rigore trasformato da Concialdi, lamentandosi per la suscettibilità degli arbitri: “Non parlo mai degli arbitri di solito - ha spiegato - però l’ho rivisto adesso, lo sapete bene che non è rigore ma ormai non si può dire niente. La cosa che mi rammarica non è il fatto in sé perché gli arbitri sono umani e possono sbagliare: il problema è che sono diventati permalosi, non si può dire nulla. Se deve essere una dittatura è un problema, noi non ci siamo lamentati ma se sai che non è rigore almeno abbi la bontà di stare zitto e di andare avanti”.

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