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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Calcio

Parola a Silvano, l'ariete dell'Akragas: "Consapevoli del nostro valore, pensiamo sempre partita per partita"

Il centravanti napoletano è arrivato meno di un mese fa alla corte di Mister Anastasi, segnando 3 gol in 4 partite: "Non si può rifiutare una piazza come Agrigento, qui ho trovato una grande società e una squadra eccezionale". Sui prossimi scontri diretti: "Abbiamo davanti tre sfide importanti, la testa adesso è tutta alla partita contro Misilmeri"

Dopo le esperienze vissute tra Veneto e Molise con le maglie di Portomansuè e Termoli il centravanti napoletano Antonio Silvano, che aveva già giocato nell’Eccellenza Siciliana con le maglie di Sancataldese e Pro Favara, ha sposato la causa dell’Akragas. Arrivato poco meno di un mese fa dalla compagine calabrese del Sersale, il centravanti classe 1995 è diventato il riferimento offensivo del forte attacco akragantino che affidamento sulla sua struttura fisica e sulla sua presenza in area per scardinare le retroguardie avversarie.

Profilo decisamente collaudato con la categoria, Silvano ha avuto pochi dubbi nell’accettare la proposta della squadra biancazzurra, che lo ha a lungo inseguito: “Premesso il mio grande rispetto per la squadra in cui ero prima, il Sersale che è assolutamente un’ottima società - spiega ad AgrigentoNotizie -il direttore Cammarata, che ritengo uno dei migliori ds in circolazione e che per fortuna l’abbiamo noi, è stato lì a lungo per convincere me e il mio procuratore per venire qui: la chiamata di una piazza come Agrigento non si può rifiutare specie quando c’è una società importante con grandi persone e calciatori forti”.

L’inizio di questa avventura agrigentina per il centravanti napoletano è stato più che positivo, con tre gol in quattro partite a riprova di un inserimento immediato: “Per un attaccante è fondamentale cominciare subito a fare gol - afferma - perché ti dà fiducia e ti mette davanti un cammino in discesa: ovviamente però è importante che i gol siano utili alla vittoria della squadra, segnare è bello ma vincere lo è di più. La cosa più bella è quando i tuoi gol fanno vincere la squadra. Il mio impatto con la nuova realtà è stato spettacolare. Sono stato messo subito a mio agio dai compagni, ci sono tanti calciatori importanti, alcuni li conoscevo perché ci ho giocato contro, con altri ho giocato insieme. Non è stato difficile integrarmi: il mister poi mi ha fatto sentire subito a casa inserendomi nel gruppo”.

L’ariete akragantino si è soffermato sul momento vissuto dalla squadra: “Noi per ora ci alleniamo sempre bene e con allegria perché questo è un momento positivo - racconta - ma ovviamente questo non ci fa deconcentrare perché mancano 22 partite. Con una squadra come la nostra penso sia chiaro che l’obiettivo sia quello di arrivare fino in fondo e vincere ma noi ovviamente continuiamo a ragionare dopo partita. Siamo consapevoli di avere una rosa forte ma non ci sbilanciamo: miriamo a vincere più partite possibili e lavoriamo intensamente per questo”.

Silvano si è poi espresso sulla competitività di un campionato che in questo inizio si sta rivelando più aperto che mai: “Tra i motivi che mi ha spinto a venire qui - dice -c’è proprio il fatto di poter competere nell’Eccellenza Siciliana. Io ho giocato tanti campionati d’Eccellenza in Italia: quello che si disputa qui è uno dei più affascinanti per contesto ed ha un livello molto alto. Già l’anno scorso a San Cataldo avevo potuto vedere che c’erano quattro-cinque squadre in grado di competere per la vittoria: quest’anno credo che anche le squadre che si devono salvare abbiano dovuto fare sacrifici importanti visto il livello. Ci sono sempre più squadre che possono stravolgere il campionato: penso a primo impatto a Marineo, Sciacca e Mazara ma credo ce ne siano comunque altre. Alla fine penso che la spunterà la squadra con il gruppo più forte e la società più forte”.

L’attaccante biancazzurro ha infine parlato degli impegni che attendono l’Akragas, che finirà novembre con tre incroci diretti per l’alta classifica, spiegando come la squadra pensi comunque step by step: “In questo momento la testa è alla sfida contro Misilmeri - conclude - è inutile guardare troppo avanti se ancora dobbiamo affrontare la Don Carlo. Per ora ci stiamo allenando pensando solo al Misilmeri: poi ovviamente sappiamo che arriveranno altre partite importanti contro Canicattì e Mazarese, classifica alla mano si affrontano le prime quattro squadre del torneo, e parliamo di avversari con organici importanti. Io credo che comunque  tutte le partite siano fondamentali anche perché una squadra che lotta per arrivare in alto debba vincere più partite possibili. Noi ovviamente puntiamo a vincere tutti gli scontri diretti: ce la giocheremo sul campo e alla fine vincerà il migliore”.

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