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Venerdì, 19 Aprile 2024
Politica

Dc, Cuffaro eletto segretario nazionale cita Martin Luther King: poi è scontro con Rotondi

Il commissario regionale designato alla guida del partito durante il Congresso a Roma: "We have a dream". Ma è polemica col parlamentare di Fdi sull'utilizzo del simbolo

Nello scorso febbraio, la sua interdizione dai pubblici uffici, pena accessoria alla condanna per favoreggiamento alla mafia, era stata dichiarata estinta dal Tribunale di sorveglianza di Palermo, ma Totò Cuffaro aveva detto che "il mio tempo per le candidature è finito". Oggi a quasi tre mesi da quel pronunciamento che lo ha reso ricandidabile, Cuffaro, commissario regionale della Dc in Sicilia, è stato eletto all'unanimità segretario nazionale del partito.

Non si sa se il nome dell'ex governatore siciliano che ha scontato anche la pena con una reclusione a Rebibbia tornerà di nuovo sulle schede elettorali, di certo c'è che è di nuovo al vertice del suo partito. L'elezione è avvenuta nel primo pomeriggio di oggi, al termine del XX Congresso nazionale della Dc che ha preso il via ieri presso il centro congressi Sheraton de Medici, a Roma. Alla due giorni hanno partecipato oltre 400 delegati, provenienti da diverse regioni d'Italia. Presidente del partito è stato eletto Renato Grassi e vice segretario del partito, Giampiero Samorì.  

La citazione di Martin Luther King

"Riprendendo ciò che disse Martin Luther King 60 anni fa, we have a dream. Abbiamo un sogno, bellissimo e difficile ma non utopico. Vogliamo un Paese dove noi, i nostri figli, i nostri nipoti possano vivere in un sistema politico democratico e popolare. Vogliamo un Paese dove si possa votare un partito di valori, libero, aperto, plurale, che garantisca diritti, giustizia, e libertà. Un partito, la Democrazia Cristiana, che sia protagonista nella politica e nella società", ha dichiarato Cuffaro dopo l'elezione.

Il botta e risposta con Rotondi

Elezione accompagnata da un botta e risposta con Gianfranco Rotondi, parlamentare di Fdi, al quale venne affidata la responsabilità legale del simbolo scudocrociato nel 1999 in qualità di tesoriere del Cdu (Cristiani Democratici Uniti). "Auguri a Totò Cuffaro per il ritorno sulla scena nazionale, ma la sua iniziativa usurpa un nome - quello della Dc - già presente e a buon diritto nella competizione politica. Domani daremo mandato ai legali di difendere i nostri diritti, sarà un tribunale a decidere chi ha ragione", ha scritto Rotondi su Twitter.

"Ringrazio l'onorevole Gianfranco Rotondi per gli auguri che mi ha rivolto tramite un tweet, ma la sua affermazione, con la quale mi accusa di aver usurpato un diritto, ovvero di aver utilizzato il nome della Democrazia Cristiana, la considero sconsiderata - ha replicato Cuffaro -. Ho soltanto dato voce, fino ad adesso, a chi ha capacità di rappresentanza, ai tanti siciliani che hanno votato finalmente una Dc presente nella scheda elettorale, cosa che fino ad adesso è accaduta solo in Sicilia. Credo che le contese politiche si debbano risolvere politicamente e, proprio da Rotondi, mai mi sarei aspettato che, per ridare fiato e valenza politica alla Dc, volesse utilizzare un tribunale. Credo e spero che voglia ragionare di politica piuttosto che andare in un tribunale".

Le reazioni

"Siamo entusiasti ed orgogliosi per l’elezione a segretario politico nazionale del nostro amico Totò Cuffaro, l’uomo giusto per rilanciare la Democrazia Cristiana in tutto il territorio nazionale. Un partito vivo e in forte crescita che saprà diventare centrale nella costruzione di una nuova fase politica che veda il centro e i moderati protagonisti del rilancio del Paese", è il commento dei consiglieri comunali di Palermo del gruppo Dc Domenico Bonanno, Salvatore Imperiale e Viviana
Raja e dell'assessore Giuliano Forzinetti.

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