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La decisione

"La sospensione dai pubblici uffici è estinta": Totò Cuffaro torna eleggibile

Lui però si smarca: "Il mio tempo delle candidature è finito"

Totò Cuffaro, ex presidente delle Regione e oggi commissario della Democrazia cristiana in Sicilia, torna in "pista".

L'ex governatore, condannato nel processo talpe alla Dda per favoreggiamento aggravato dall'aver agevolato la mafia, infatti, potrà tornare a ricoprire incarichi pubblici e candidarsi alle elezioni politiche.

Il Tribunale di sorveglianza di Palermo, infatti, ha dichiarato “estinta” la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici che era stata inflitta a Cuffaro con due distinte sentenze di condanna, una appunto di favoreggiamento l'altra per diffamazione nei confronti dell'ex sostituto procuratore di Trapani Francesco Taurisano.

“Ho sempre avuto fiducia nella giustizia - dichiara Totò Cuffaro  -. Amo  questa terra e amo la politica. So di aver commesso molti errori e per i quali ho pagato un prezzo altissimo. Coltivo il diritto, e credo anche il dovere, di potere continuare ad essere utile, per questo mi sono speso e mi sto spendendo, per affermare un partito di ideali e di
valori: la Democrazia Cristiana".

Cuffaro, però, si smarca rispetto alla possibilità di partecipare alle elezioni. "Confermo con determinazione che il mio tempo per le candidature è finito. Potrò tornare a fare il medico. Impegnerò tutte le mie forze  affinché la Democrazia cristiana".

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