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Consiglio comunale

Salta l'aumento delle indennità della giunta: atto non ratificato entro 60 giorni

L'amministrazione aveva provato invano di presentare la delibera - coperta con fondi regionali, sulla carta - in aula, ma la mancanza del numero legale (non casuale) ha bloccato tutto

Proposta di delibera ritirata perché non ratificata dal Consiglio comunale entro 60 giorni dall'adozione della giunta stessa. Tutto per mancanza del numero legale ripetuta - e non casuale - di aula "Sollano".

Potrebbe essere il racconto di una qualunque giornata nella politica locale, ma al centro di un vero e proprio braccio di ferro (l'ennesimo) consumatosi tra il sindaco Franco Micciché e parte della sua maggioranza, c'è un atto non uguale a tanti altri.

In discussione - per ben tre volte - c'era infatti una delibera dello scorso 20 febbraio che disponeva di creare nel bilancio una posta specifica che contenesse le somme stanziate dalla Regione per prevedere una variazione (nettamente al rialzo) le indennità di presidente del Consiglio comunale, sindaco, vicesindaco e assessori: grazie a questa opportunità offerta da Palermo (che stanziava le risorse extra per lo scopo) al sindaco sarebbero potuti andare fino a quasi 6mila euro lordi al mese, a fronte dei circa 4500 incassati al momento e, proporzionalmente, così tutti gli altri.

L'aula è rimasta però a lungo deserta, complice la posizione del segretario del Consiglio comunale, che ha stabilito che al momento del voto sarebbero dovuti uscire dall'aula gli assessori con il doppio incarico di consiglieri comunali perchè ritenuti incompatibili (se così fosse, non avrebbero però nemmeno potuto votare il punto in giunta). Ma non solo. All'appello mancavano anche quei tre, quattro voti comunque essenziali per tenere la situazione in equilibrio: ad allontanarsi al momento opportuno alcuni consiglieri comunali pure di maggioranza, che chiedevano a gran voce che anche il gettone dei componenti di aula "Sollano" potesse essere adeguato al rialzo.

Così alla fine, stasera, l'amministrazione comunale non ha potuto fare altro che prendere atto del fatto che era trascorso il termine entro il quale si sarebbe dovuto ratificare il tutto e ha ritirato la delibera.

"La mancata ratifica della delibera per l’aumento dei compensi degli amministratori perchè trascorsi infruttuosamente 60 giorni - spiega il capogruppo della Dc Pasquale Spataro - costituisce un’altra grave sconfitta per il sindaco e la sua maggioranza. Il primo cittadino prenda atto di ciò, e rifletta sul fatto di tutti gli avvenimenti che vedono coinvolto il Comune, ormai quotidianamente. Vale la pena continuare?". 

C'è poi un'altra questione di cui si dibatterà probabilmente nel prossimo futuro: pare che, infatti, nelle more dell'adozione della delibera da parte del Consiglio comunale, le indennità agli amministratori sarebbero state comunque adeguate. Del resto i passaggi formali c'erano tutti, mancava appunto solo la creazione del fondo. Queste eventuali somme, se effettivamente erogate, dovranno essere restituite?

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