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Rifiuti, è caos istituzionale: governo e Ars litigano e la riforma rimane al palo

Dopo che Musumeci ha attaccato il parlamento regionale per la sua immobilità, Miccichè ha replicato dicendo che il ddl "fa schifo". A rincarare la dose anche il M5S: "Questa legge è un obbrobrio". Savarino di Db in difesa del testo e della giunta: "Se i deputati hanno proposte, il dibattito è aperto"

La riforma del sistema dei rifiuti in Sicilia giace in commissione Ambiente all’Ars da mesi. Ed è attesa da anni. Ma ad oggi nessuno se ne intesta più la paternità. Il governatore Nello Musumeci tuona contro il parlamento che non la discute, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè attacca il governo dicendo che il testo “fa schifo”, Diventerà bellissima replica e il Movimento 5 stelle rincara la dose. Insomma, un caos. E a tirare le fila dovrà essere molto probabilmente l’assessore al ramo, Daniela Baglieri, approdata in giunta quando il testo era già stato presentato e responsabile quindi solo di una parziale riscrittura successiva.

“La legge sui rifiuti fa schifo? Siamo felici che se ne sia accorta pure la maggioranza che sostiene questo governo del nulla. Noi lo diciamo da sempre e siamo stati accusati di chissà quali loschi interessi, quando, giustamente, abbiamo contribuito a bocciarla in aula”, afferma il capogruppo del M5S all’Ars Giovanni Di Caro. “Miccichè – prosegue Di Caro – ha detto chiaramente che se il testo è lì da tre anni è perché fa schifo. Posso solo dire che difficilmente, in tutta la legislatura, sono stato così d’accordo con lui. Questa legge è un obbrobrio, Musumeci ne prenda atto, anziché cercare falsi alibi per la bocciatura nel ricorso al voto segreto. Se la legge è stata affossata, è accaduto perché nella maggioranza in tanti la pensano come noi”.

“Se a dire che la legge sui rifiuti fa schifo – aggiunge Giampiero Trizzino – è un deputato della minoranza è un conto, ma se a sottolinearlo è il presidente del Parlamento, nonché numero uno del primo partito che sostiene il governo, allora è tutta un’altra storia. Noi non possiamo che condividere le parole forti di Miccichè, che fanno da eco a ciò che, ormai tre anni, ripetiamo in Aula. Quella di Musumeci è una proposta irricevibile, che non aiuta la crisi e soprattutto non aiuta i Comuni, che si trovano sommersi dai rifiuti e da spese esorbitanti da sostenere per spedirli fuori dai loro territori. D’altronde anche la Corte dei Conti, in passato, ha condannato la divisione provinciale degli ambiti territoriali, fortemente voluta da Musumeci. Per non parlare del fatto che una riforma così gravosa, ad un anno dalle elezioni e con i fondi del PNRR da spendere, è un rischio che la Sicilia non può correre”.

La replica per tutti è di Giusi Savarino, presidente della commissione Ambiente Ars e portavoce regionale, assieme ad Alessandro Aricò e Giorgio Assenza, del movimento di Musumeci Diventerà bellissima: “Sul disegno di legge sui rifiuti, normativa che tocca nervi scoperti e che se fatta nell’interesse dei cittadini dovrà necessariamente scontentare più di qualcuno, se l’Ars, a cominciare dal suo presidente, avesse delle proposte di modifica giuridiche e tecniche, ben vengano: il dibattito è aperto, come sempre. Al presidente Miccichè, nella sua veste di garante degli equilibri parlamentari, ricordo che i ddl si discutono in commissione e in aula, dove i deputati lavorano sostenendo istanze e proposte. Anche quelli di Forza Italia”.

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