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Il dibattito sull'evento

Agrigento Capitale della Cultura, Spataro: "La città è ferma da 4 mesi"

Il capogruppo della Democrazia Cristiana in consiglio comunale interviene dopo le polemiche sollevate da Sgarbi e Guardì: "Due indizi fanno una prova"

"Due indizi fanno una prova. Dopo il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, anche Michele Guardì fa un endorsment al contrario per Agrigento Capitale della cultura 2025. Ciò che impressiona è l’atteggiamento del sindaco, immobile ad ogni sollecitazione". Lo ha detto il capogruppo della Democrazia Cristiana, Pasquale Spataro intervenendo nel dibattito sui presunti ritardi legati all'evento.

Guardì: "Non vedo grandi preparativi"

"Va tutto bene, stiamo definendo lo statuto della fondazione, non possiamo sbagliare - dice Spataro riferendosi a Miccichè -. Intanto tutto tace e la città è ferma a distanza di quattro mesi dalla data di proclamazione. I problemi come evidenziato bene da questi ultimi due interventi sono due: da una parte, la città non ha il decoro necessario per portare avanti questo grande progetto; dall’altra parte, la macchina amministrativa non è mai partita e l’unico problema appare essere il numero dei componenti del del consiglio di amministrazione della Fondazione e chi deve ricoprire questi ruoli garantendo un equilibrio politico".

Spataro aggiunge: "Ciò di cui non si è reso conto il sindaco è che proprio la politica deve rimanere fuori da ogni scelta lasciando spazio a chi ha le qualità per portare avanti un progetto serio, a respiro internazionale, che porti alto il nome di Agrigento in questa splendida avventura. Anche la stessa maggioranza consiliare sembra non avere le stesse idee del sindaco. In Consiglio serpeggia il malessere, basti pensare a quanto affermato in consiglio e pubblicamente da un consigliere di esperienza e di qualità come Francesco Alfano".

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