Cronaca Naro

"No alla chiusura della filiale Unicredit", a Naro scoppia la protesta

Il sindaco Brandara ha già contattato il direttore dell'agenzia, rappresentandogli "le rimostranze e i disagi patiti soprattutto dall’utenza anziana"

"No alla chiusura della banca Unicredit di Naro". A prendere posizione, facendo proprie le rimostranze di numerosi cittadini, è il sindaco Maria Grazia Brandara.

"Chiunque debba fare con urgenza un bonifico, un versamento o un prelievo non può fruire dei servizi dello sportello bancario locale - spiega Brandara - ma deve recarsi all’agenzia di Canicattì, con tutto il disagio che ciò comporta, soprattutto per le persone anziane e specialmente nell’attuale periodo di emergenza coronavirus. Peraltro - continua - numerosi anziani riscuotono la pensione con accreditamento bancario in questa agenzia e sono abituati ad andare a riscuoterla allo sportello o comunque a ritirarne una parte e, adesso, non potranno più farlo e probabilmente non potranno far fronte alle spese indispensabili di generi alimentari o farmaci".

Il sindaco spiega di aver già contattato il direttore dell'agenzia, rappresentandogli "le rimostranze e i disagi patiti soprattutto dall’utenza anziana. Inoltre, ha scritto immediatamente una Pec al rappresentante legale e alle sedi competenti di Unicredit, lamentando il disagio conseguente all’interruzione dei servizi della filiale bancaria locale".

Tutto questo, conclude Brandara, potrebbe portare "alcuni anziani ad essere privati della liquidità necessaria per far fronte anche alle ordinarie necessità di vita quotidiana”.

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