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Udienza preliminare

"Tangenti e pratiche falsificate all'Agenzia delle Entrate per favorire alcuni professionisti": in 11 davanti al gup

Sotto accusa funzionari e geometri che avrebbero beneficiato degli abusi commessi a Lampedusa: spunta un tentativo di indurre al pagamento di una "mazzetta" da 9mila euro. La procura modifica un capo di imputazione

La procura chiede di modificare un capo di imputazione, ritenendo che si tratti di una diversa tipologia di falso, e l'udienza preliminare che scaturisce da una vasta indagine su una serie di presunti abusi all'Agenzia delle Entrate slitta subito.

Il pubblico ministero Paola Vetro ipotizza un sistema di aggiornamenti catastali e frazionamenti illegittimi per favorire alcuni geometri danneggiando proprietari di aree e terreni non "allineati" che si rivolgevano ad altri professionisti: sotto accusa undici fra funzionari dell'ufficio, geometri e intermediari che avrebbero commesso una serie di irregolarità legate a decine di pratiche edilizie sull'isola di Lampedusa e Linosa.

Si tratta di: Alberto Cucchiara, 76 anni; Angelo Favata, 49 anni; Pasqualino Gallo, 59 anni; Natalizia Dell'Anna, 60 anni; Crocifissa Gibilaro, 73 anni; Pietro Tuccio, 77 anni; Vincenzo Tuccio, 77 anni; Maria Tuccio, 43 anni; Rosa Lucia Saltalamacchia, 60 anni; Ornella Saltalamacchia, 53 anni e Maria Saltalamacchia, 56 anni. 

Gallo, Dell'Anna, Cucchiara, Favata e Gibilaro sono accusati di abuso di ufficio. I primi due, in complicità con Gibilaro, ex collega in pensione, avrebbero favorito Favata e Cucchiara, geometri, avallando pratiche di aggiornamento catastale e volture, nel Comune di Lampedusa, del tutto illegittime e ai danni dei reali proprietari. 

Cucchiara è accusato di avere tentato di convincere un commerciante a pagare una tangente di 9mila euro a un funzionario dell'Agenzia delle Entrate, non identificato, per ratificare una pratica illegittima di aggiornamento catastale. 

Tutti gli imputati (gli altri sono privati firmatari dei documenti) sono, inoltre, sono accusati di falso in relazione a numerose decine di pratiche edilizie, sempre in materia di aggiornamento catastale e volture, indispensabili per acquisire proprietà o eseguire operazioni di natura edilizia, sempre a Lampedusa, del tutto illegittime. I fatti contestati sono relativi al periodo compreso fra il 2017 e il 2019. 

I difensori (nel collegio, fra gli altri, gli avvocati  Salvatore Pennica, Antonio Provenzani, Alfonso Neri, Salvatore Maurizio Buggea e Giovanni Crosta), dopo la modifica di un capo di imputazione da parte della procura, hanno chiesto un termine per valutare la strategia difensiva. Il procedimento è stato aggiornato al 20 novembre.

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