Cronaca

Processo "Opuntia", citato come teste Pietro Campo resta in silenzio

L'attuale procedimento è a carico di Matteo Mistretta, di 32 anni, e Tommaso Gulotta, di 52, entrambi di Menfi

Pietro Campo

Pietro Campo, collegato in videoconferenza, si è avvalso della facoltà di non rispondere al processo di mafia "Opuntia" che si celebra al tribunale di Sciacca. Il margheritese, citato come teste, non ha risposto alle domande del collegio del tribunale di Sciacca presieduto dal giudice Alberto Davico. Campo, condannato in appello a 14 anni di reclusione nel processo Icaro, è difeso dall'avvocato Giuseppe Giambalvo che era in aula al tribunale di Sciacca. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. Il processo "Opuntia" è a carico di Matteo Mistretta, di 32 anni, e Tommaso Gulotta, di 52, entrambi di Menfi. Campo era stato citato per riferire a proposito di un incontro con Vito Bucceri in una zona di campagna del quale ha parlato lo stesso collaboratore di giustizia.

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Sono stati escussi, invece, due testi della difesa di Gulotta che hanno detto di non avere ricevuto minacce o richieste estorsive quando erano impegnati a Menfi nella realizzazione della pista ciclabile. Prossima udienza il 30 settembre per sentire il perito che ha effettuato la trascrizione delle intercettazioni, telefoniche ed ambientali, che sono agli atti del processo.

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