Mafia, la maxi inchiesta "Icaro": tredici condanne e un'assoluzione in appello

Confermato quasi interamente il verdetto di primo grado, 9 anni di reclusione per due presunti affiliati: Diego Grassadonia e Giuseppe Lo Pilato

Un momento del blitz

I giudici della Corte di appello di Palermo hanno inflitto tredici condanne e deciso un'assoluzione nell'ambito del processo scaturito dalla maxi inchiesta "Icaro", realizzata sul campo dalla Squadra Mobile della Questura di Agrigento, che fra il dicembre del 2015 e i mesi successivi, ha fatto finire in carcere una ventina di persone accusate di far parte delle nuove famiglie mafiose dell'Agrigentino. La sentenza di primo grado, emessa con rito abbreviato dal gup di Palermo, è stata confermata quasi interamente. 

Chieste quattordici condanne in appello

Per undici imputati le condanne non sono state modificate: si tratta di Pietro Campo, 66 anni, di Santa Margherita Belice, ritenuto "esponente di vertice dell'organizzazione criminale nel territorio": la pena inflitta è di 14 anni di reclusione in continuazione con una precedente sentenza. Condanna anche per il presunto capo della famiglia mafiosa di Agrigento. Si tratta di Antonino Iacono, 64 anni: pure per lui è stata confermata la pena in continuazione a 14 anni e 8 mesi di reclusione. Francesco Messina, 61 anni, cugino del padre del boss Gerlandino Messina, è stato condannato a 14 anni e 8 mesi di reclusione con l'accusa di essere stato il nuovo capo della cosca di Porto Empedocle. Nella lista anche: Francesco Capizzi inteso “il milanese”, 50 anni, di Porto Empedocle (10 anni); Francesco Tarantino inteso “Paolo”, 29 anni, di Agrigento (10 anni); Mauro Capizzi, 47 anni, di Ribera (10 anni e 8 mesi); Santo Interrante, 34 anni, di Santa Margherita Belice (10 anni); Giacomo La Sala, 47 anni, di Santa Margherita Belice (10 anni e 4 mesi); Rocco D’Aloisio, 46 anni, di Sambuca di Sicilia (10 anni); Tommaso Baroncelli, 40 anni, di Santa Margherita Belice (8 anni e 8 mesi); Emanuele Riggio, 45 anni, di Monreale (3 anni e 4 mesi).

Mafia, slitta la sentenza di appello del processo "Icaro"

Per Diego Grassadonia, 54 anni, di Cianciana la condanna a 10 anni di reclusione è stata ridotta a 9 anni per effetto dell'esclusione dell'aggravante di essere stato un capo promotore. Per Giuseppe Lo Pilato, 47 anni, di Giardina Gallotti, frazione di Agrigento, assolto in primo grado è stata decisa la condanna a 9 anni di reclusione per l'accusa di associazione mafiosa. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Confermata l'assoluzione di Leonardo Marrella, 41 anni, di Montallegro, nei cui confronti il procuratore generale Emanuele Ravaglioli aveva chiesto la condanna a 8 anni. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, 59 nuovi positivi nell'Agrigentino: ci sono anche insegnanti e studenti, è raffica di scuole chiuse

  • Regione, firmata l'ordinanza: centri commerciali e outlet chiusi la domenica pomeriggio e coprifuoco dalle 23

  • Coronavirus: "pioggia" di casi tra Agrigento, Favara, Ribera e Sciacca

  • Cosa fare se si è entrati in contatto con una persona positiva al coronavirus

  • Coronavirus, boom di contagi fra Licata, Sciacca, Porto Empedocle e Raffadali: anche 2 bimbi e una docente

  • Aumentano i contagi da Covid, sospesi i mercatini settimanali: ecco dove

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgrigentoNotizie è in caricamento