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Soccorritori al lavoro

Soccorritori al lavoro

Nubifragio, disperso un anziano agricoltore di Sciacca

Si tratta di Vincenzo Bono di 60 anni. L'uomo era andato in campagna, come al solito, ma non è più tornato. In contrada Muciare i carabinieri e la polizia hanno ritrovato la sua auto, sommersa da fango e detriti

Si aggrava il bilancio del maltempo di oggi nel territorio compreso tra Ribera e Sciacca. In serata si è appreso che c'è un disperso. Si tratta di Vincenzo Bono, agricoltore sessantenne di Sciacca. L'uomo, secondo il racconto che i familiari hanno fatto alla polizia, è uscito di casa, come al solito, nelle prime ore del mattino di oggi per andare in campagna e non è più tornato. Nel pomeriggio, quando non lo hanno visto rientrare, i familiari hanno dato l'allarme. In  contrada Muciare, gli investigatori e i soccorritori hanno trovato l'auto del pensionato, una Renault Clio, sommersa da detriti e fango. Dell'uomo, però, non c'era traccia. L'auto potrebbe essere stata investita dall'onda di un torrente di acqua piovana in piena. Le ricerche di Vincenzo Bono, nelle quali sono impegnati i carabinieri, la polizia, la Protezione Civile e molto volontari, sono in corso. 

I danni tu tutto il territorio sono stati molto ingenti, tanto che il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, ha parlato di "Apocalisse". Il primo cittadino non ha usato giri di parole per descrivere quanto sta accadendo a Ribera. Da stamani piove a dirotto e sul territorio sono caduti ben 197 millimetri di acqua. Tanto per capire meglio: sabato scorso a Licata, dove un nubifragio ha messo in ginocchio la città, provocando danni per milioni di euro, sono caduti in tre ore 166 millimetri di acqua. Pace coordina dal comando della polizia municipale gli interventi urgenti, per avere piena contezza di quello che è accaduto e dei danni che la città ha riportato. 

Intanto è esondato il torrente Carabollace. Lo ha reso noto la Tim, informando che “l’esondazione del torrente Carabollace, avvenuta sulla statale 115 fra Sciacca ed Agrigento, ha gravemente danneggiato due cavi in fibra ottica ad elevata potenzialità trasmissiva e abbattuto diversi pali telefonici. L'episodio ha avuto ripercussioni sui servizi di rete fissa e mobile della zona, interessando principalmente i comuni di Sciacca, Caltabellotta, Ribera, Calamonaci, Luccasicula, Burgio, Favara, Sambuca, Cattolica Eraclea e Castelvetrano. Squadre di tecnici specializzati – ha aggiunto Tim - sono prontamente intervenute sul posto e l’attività di ripristino dei collegamenti danneggiati è in corso. Le attività di ripristino andranno avanti senza soluzione di continuità, compatibilmente con le condizioni meteo e nel rispetto delle condizioni di sicurezza, al fine di riattivare i servizi telefonici nel più breve tempo possibile”.

GUARDA IL VIDEO: PAURA PER IL FIUME VERDURA

"In poco meno di tre ore – aggiunge il sindaco di Ribera - sono caduti 197 millimetri d'acqua. E' tutto bloccato. Siamo quasi isolati, non possiamo nemmeno raggiungere l'ospedale di Sciacca. E vale per Ribera, ma anche per i residenti a Cianciana, Bivona, Santo Stefano Quisquina". Insomma un intero territorio, costituito da numerosi Comuni, nella paralisi. E’ stato lo stesso sindaco ad annunciare che “è caduto il muro di cinta all'istituto tecnico “Crispi”, ed a Seccagrande, laddove transita il collettore fognario, è caduto il muro di sostegno. Ora il collettore è rimasto sospeso nel vuoto. Con l'interdizione della statale 386 e della statale 115, non è possibile raggiungere gli ospedali. I fiumi Magazzolo e Verdura sono straripati entrambi. Al momento, sono tenuti sotto controllo. Il problema sono le strade. Non abbiamo più strade”.

LEGGI ANCHE: IL SINDACO PACE: "NON ABBIAMO PIU' STRADE, SIAMO ISOLATI"

A far paura, e tanta, è il fiume Verdura, che a lungo, nel corso della giornata, è stato ad un passo dall’esondazione. Il monitoraggio, a cura della Protezione Civile, è continuo. Resta chiusa la strada statale 115, proprio all'altezza del fiume Verdura. La decisione, in via precauzionale, è stata presa dall'Anas. Sul posto, in entrambi i sensi di marcia, sono presenti le pattuglie della polizia Stradale. Il traffico è completamente paralizzato perché non è possibile deviare la circolazione stradale lungo la strada per Lucca Sicula. Strada che veniva utilizzata quando il viadotto venne chiuso a seguito del crollo di mezza carreggiata e dunque per bypassare la statale 115. La strada per Bivona, Lucca Sicula e Villafranca è invasa da cumuli di detriti e di fanghiglia. Sul posto, cercando di fare in fretta a liberarla, per riaprirla al traffico, sono presenti le squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile del Libero consorzio. Al momento, la Stradale invita a tornare indietro se non ci sono urgenze di spostamento. Scuole ed uffici sono chiusi. L’istituto “Francesco Crispi” è stato invaso dall’acqua ed ormai da ore sono in funzione le idrovore.

GUARDA IL VIDEO: NUBIFRAGIO A RIBERA, SI ALLAGA ANCHE UNA SCUOLA

Il Libero consorzio dei Comuni ha reso noto che "è attivo il numero di telefono mobile 348 0854805 del geologo Marzio Tuttolomondo, responsabile della Protezione Civile dell’ex Provincia Regionale di Agrigento, per comunicazioni urgenti relative all’emergenza sulla strade provinciali della zona occidentale e pedemontana della provincia di Agrigento".

Ma l’emergenza non ha risparmiato Sciacca, dove si è verificato un cedimento stradale in via Amendola, nei pressi del palazzo di giustizia. Allagamenti anche a Santa Margherita Belice. Il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola ha invitato tutta la popolazione a non uscire di casa "se non per casi strettamente eccezionali e a non utilizzare propri mezzi di trasporto per gli spostamenti, considerando che allo stato risultano anche interrotti o in difficoltà i collegamenti con il circondario, in particolare con i comuni di Ribera e Menfi". L'amministrazione ha invitato, inoltre, la popolazione a non soggiornare in locali seminterrati ed a mettere in salvo tutti i beni collocati in locali soggetti ad allagamento. Allagato anche il piazzale esterno del Verdura Resort e gravi i danni alle autovetture in sosta. "La situazione è stata tenuta sotto controllo fin dalle prime ore del mattino - ha aggiunto il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola - . Diverse squadre di operai e trattori hanno cercato di ripulire subito le zone, soprattutto via Lido che è stata invasa dai detriti. A Sciacca, per fortuna, non ci sono stati danni particolarmente considerevoli come a Ribera". 

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L’Anas ha reso noto che “a causa delle ingenti precipitazioni abbattutesi nell’agrigentino nelle ultime ore, diverse squadre dell’Anas sono al lavoro per garantire la percorribilità sulle strade statali maggiormente interessate. Sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, tra Sciacca e Ribera, è provvisoriamente chiuso, per allagamento del piano viabile, il tratto compreso tra il km 117,300 e il km 136,00. Al km 138, in prossimità della galleria Magone, sono presenti detriti sul piano viabile, in fase di rimozione da parte delle squadre. I veicoli leggeri sono deviati sulla viabilità locale, metri i mezzi pesanti sono in attesa di riprendere la marcia. Sulla strada statale 386 “Di Ribera”, sempre per allagamento del piano viabile, il traffico è bloccato dal km 18,900 al km 22,800, tra Burgio e Calamonaci. La strada statale 118 “Corleonese Agrigentina” è stata interessata – aggiunge l’Anas – da allagamenti del piano viabile, in tratti saltuari compresi dal km 58 al km 85, tra Bivona e Santo Stefano di Quisquina, ma le squadre Anas hanno sempre garantito la circolazione. La statale 189 “Della Valle del Platani”, invece, in seguito ad una breve chiusura resa necessaria per pericolo straripamento del fiume Platani, è stata riaperta alla normale circolazione”.

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Il deputato del Pd Tonino Moscatt, a seguito del violento maltempo che ha colpito la provincia di Agrigento, ha presentato una interrogazione parlamentare ai ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente per sapere “quali urgenti provvedimenti, in accordo con la Regione siciliana, il governo intende adottare per fronteggiare un’emergenza che rischia di diventare ingovernabile. Dopo Licata, ancora alle prese con la conta degli ingenti danni provocati dal violento nubifragio di sabato scorso, l'incubo si sta ripetendo nei Comuni Ribera, Sciacca, Cianciana e Bivona”. “Insieme al segretario regionale Fausto Raciti ed il deputato Ars Panepinto, in queste ore – aggiunge Moscatt - stiamo interessando il  Ministro Delrio al quale, sentiti protezione civile ed i sindaci dei comuni coinvolti, invieremo immediatamente un dossier sugli ingenti danni provocati”.

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