Migranti positivi sulla Moby Zazà, la Sea Watch: "Chiesto secondo tampone per equipaggio"

La nave ha informato le autorità dello stato di bandiera. L'organizzazione chiede il supporto del governo tedesco in solidarietà con l'Italia 

La Sea Watch

"L'allerta è partita dopo che un caso asintomatico è stato segnalato dal personale medico di bordo alle autorità prima dello sbarco. Pur non avendo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalle autorità sanitarie, oggi abbiamo richiesto un secondo tampone per il nostro equipaggio, che già si era sottoposto al test prima della partenza, con esito negativo". Lo rendono noto dalla Sea Watch.

"Il nostro personale medico ha messo in atto il protocollo di monitoraggio dell'insorgere di potenziale sintomatologia nelle persone presenti a bordo, con relativa trasmissione dei dati alle autorità competenti - spiegano dalla ong tedesca - . Il provvedimento di quarantena ci è stato notificato ieri. Inizialmente ci siamo chiesti il motivo dell'imposizione della misura di quarantena, e non di isolamento precauzionale, in attesa di avere ulteriori informazioni sullo stato di salute dei naufraghi, dal momento che il nostro equipaggio, come previsto dal protocollo di sicurezza interno sul contenimento del rischio contagio, non sarebbe comunque sceso dalla nave. Sea-Watch - evidenziano - ha osservato con rigore un protocollo medico di prevenzione Covid19 a bordo, prima, durante e dopo i soccorsi".

Migranti salvati dalla Sea Watch e imbarcati sulla Moby Zazà: altri 28 sono positivi al Covid 

"Le persone soccorse hanno trascorso ore, talvolta giorni, ammassate in imbarcazioni fatiscenti. Quasi tutte provengono da periodi di confinamento o detenzione in massa in condizioni disumane in Libia, dove, secondo un comunicato  diffuso da International Rescue Committee, i contagi di Covid19 sono raddoppiati nelle ultime due settimane". Ha detto Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch, il cui equipaggio - a bordo della nave - resta in rada davanti Porto Empedocle. "Siamo coscienti di operare in un contesto pandemico e ci siamo preparati per mesi per sviluppare e adattare le relative procedure sanitarie, non possiamo però sottrarci al dovere, che dovrebbe essere dei governi europei e non della società civile, di soccorrere queste persone e portarle in salvo" - ha aggiunto Linardi - . 

Migranti positivi sulla "Moby Zazà", le autorità sanitarie: "La nave esca dal porto e torni in rada"

"Il soccorso attraverso navi organizzate con personale medico e procedure idonee al passaggio di consegne alle autorità costituisce una garanzia di sicurezza rispetto agli arrivi incontrollati. Questa situazione - ha concluso - è stata finora gestita con la massima cautela e collaborazione da parte dell'equipaggio e delle autorità". 

Sea-Watch ha informato le autorità dello stato di bandiera rispetto alla situazione. L'organizzazione chiede il supporto del governo tedesco in solidarietà con l'Italia. 

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