Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Porto Empedocle

L'assalto armato alla tabaccheria sventato dall'immigrato, subito a processo i baby rapinatori

Il pm della Procura minorile, dopo poco più di una settimana, fa notificare l'avviso di conclusione delle indagini preliminari

L'assalto armato, l'intervento dell'immigrato che li ha disarmati e costretti alla fuga e quello della polizia che li ha arrestati. Poi la confessione e le scuse: il pm Gaetano Guardì della Procura presso il tribunale dei minori di Palermo non perde tempo e dopo poco più di una settimana, questa mattina, ha fatto notificare l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico dei tre baby rapinatori, fra i 15 e i 17 anni, che hanno ammesso di avere assaltato una tabaccheria nel quartiere Cannelle di Porto Empedocle.

Immigrato si scaglia contro rapinatori: arrestati tre minorenni

La procedura è la stessa prevista per i maggiorenni. Con la notifica del provvedimento, i difensori (gli avvocati Daniele Re, Olindo Di Francesco e Giuseppe Aiello) avranno venti giorni di tempo per chiedere un interrogatorio dei loro assistiti, produrre documenti, memorie e sollecitare altri atti di indagine. Trascorso il termine sarà chiesto il rinvio a giudizio. 

I tre ragazzini dal gip: "Siamo pentiti"

Due dei tre ragazzini, lo scorso 25 giugno, col volto coperto da un passamontagna e di cui uno armato di una pistola, hanno fatto irruzione nel negozio e si sono fatti consegnare il registratore di cassa mentre il terzo, all’esterno, faceva da palo. La tabaccaia - sempre secondo la ricostruzione dell'episodio - è riuscita a strappare il passamontagna dal volto di uno dei tre banditi che, però, si sono dati alla fuga.

Rapina, tre empedoclini arrestati

Le urla della commerciante hanno attirato l’attenzione di un immigrato che, a distanza di pochi metri dall’ingresso, si è scagliato contro i tre rapinatori riuscendo a togliere dalle mani di uno di loro il registratore di cassa e a far cadere la pistola. I tre sono poi fuggiti per la montagna sovrastante la zona, uno di loro ha perso anche una scarpa. La polizia, nel frattempo, ha setacciato l’intero quartiere Cannelle ed è riuscita a bloccarli. L'operazione è stata messa a segno da squadra mobile, commissariato frontiera e agenti della sezione "Volanti".

VIDEONTERVISTA. Castelli: "Un grande esempio di coraggio"

Il pm Paola Caltabellotta ha poi chiesto e ottenuto la convalida dell'arresto. Nel corso dell'interrogatorio i tre ragazzini - appartenenti a buone famiglie - hanno sostanzialmente ammesso i fatti, pur dando una versione non del tutto identica con riferimento soprattutto all'arma usata per compiere l'assalto. Pistola che poi si è rivelata essere un giocattolo ma alla quale era stato tolto il tappo rosso.

La vicenda, in meno di dieci giorni, è già matura per approdare in aula per il processo.  

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